Archiviata la riunione con Cgil, Cisl, Uil e l’azienda Ecologia Oggi, l’Amministrazione Comunale di Paola ripeterà un similare appuntamento con la ditta Ecotec nella mattinata di lunedì, all’esito della quale è previsto un incontro con la stampa.

L’oggetto della discussione, identico per entrambe le situazioni, verte sulle mensilità “arretrate” accumulate dal comune, che a sua volta – per quanto concerne il caso della società che si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti – ha ereditato, dai passati inquilini del Sant’Agostino, una condizione di pesante squilibrio, con ben diciassette appuntamenti stipendiali non rispettati ed un decreto ingiuntivo di 2,5 milioni di euro.

Senza contare i debiti fuori bilancio contratti, oggigiorno coperti e riconosciuti, nei confronti della Regione Calabria sul fronte del conferimento in discarica nel 2015.

Grazie all’opera degli attuali amministratori, il passivo nei confronti di Ecologia Oggi si è ridotto a meno di tre fatture da saldare, comunque con la garanzia di un puntuale pagamento ogni mese. Circostanza riconosciuta dagli stessi sindacati che, dopo il faccia a faccia dello scorso venerdì, hanno preso atto e quindi rappresentato all’azienda che il ritardo nel pagamento degli stipendi è un’azione inconsueta, probabilmente atta a sollevare polemiche su Paola, mentre altrove – nonostante la presenza di debiti forse maggiori – l’azienda ha pagato.

Un discorso analogo sarà proposto per quanto concerne la ditta Ecotec, appuntamento dopo il quale sarà proposta ai giornalisti la versione dell’Amministrazione Comunale, che oltre a non avere non ha nulla da nascondere, in entrambi questi casi non ha neanche nulla da temere. Checché ne pensino gli oppositori, ancora in cerca di ribalta con interventi scoordinati ed esclusivamente strumentali, probabilmente figli di una disinformazione veicolata ad arte da chi ha l’esclusivo interesse ad intorbidare le acque, proprio ora che – così come certificano turisti e residenti – oltre ad essere ritornate pulite (a mare) non soffrono neanche più dei disagi che ne causavano la penuria (nelle case).

“Arretrati” sui fronti di acqua e rifiuti: l’eredità risale al periodo “Ferrariano” ultima modifica: 2019-08-04T11:14:25+02:00 da Redazione
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