Un esempio, per diventare tale, deve possedere caratteristiche uniche nel suo genere, deve poter rappresentare un punto di riferimento verso cui tendere.

Indipendentemente dalla prospettiva da cui la si osservi, Nadia Toffa oggi rappresenta un esempio, una luce di stella che brilla di eternità.

Perché mostrarsi per ciò che si è, quando dall’esito della battaglia dipende la propria stessa vita, è il modo più sincero per rendere evidente il percorso compiuto, contribuendo a tracciare una mappa cui ognuno può riferirsi a seconda delle situazioni.

Un esempio, appunto.

Ha raccontato, da splendida giornalista, con l’occhio realista di chi sa essere umano. Ha condiviso le sue impressioni, le sue sensazioni, con tanta più gente possibile, diventando “guerriera” contro un mostro che ognuno teme.

Il suo talento, esploso con inchieste al cardiopalma, è rimasto “intatto” per tutta la sfera “pubblica” del suo percorso oncologico. Il dono di un’esperienza, la cui parte più intensa si consuma, però, nella sfera “privata”, dove solo la famiglia, gli amici e tutti coloro a più stretto contatto, possono stare.

In quest’ultimo ambito l’esempio è addirittura amplificato, perché permea la pelle, lasciando un “segno” irreversibile che testimonia il passaggio di una persona Cara.

Per quanto concerne la sfera pubblica concessa da Nadia Toffa, ricambiare la sua schiettezza e la sua solarità, è divenuto spontaneo sin dalle prime inchieste per “Le Iene”. Brillante e frizzante al punto da generare vere e proprie forme di “tifo”, perché gli argomenti affrontati sono stati urlati in contesti abituati ai bisbigli, dove agli ultimi è data solo la possibilità di respirare. È stata vicina ai fatti, nel solco impervio della quotidianità che li genera e che, al contempo, li digerisce. Ha raccontato verità scomode, è andata faccia a faccia coi “mostri” che infestano l’attualità, ha aiutato a riconoscerli, alleggerendo – con l’ironia – tutta la pesantezza che li caratterizza.

In un momento di grande turbamento, dove ha trovato diritto d’esistere anche il “terrapiattismo”, Nadia Toffa ha parlato delle sue terapie, della fiducia riposta nella medicina e nei camici bianchi, facendolo da una posizione intima, poi amplificata al punto da tornare ad essere presentatrice centrale di uno Show televisivo.

Solo per questo, oggi Nadia Toffa è “Cara” da piangere per tantissime persone, perché ha trasmesso la speranza che si può restare umani anche contro le circostanze, senza impeti, cedimenti o eccessi, continuando ad esaltare il bello, il buono e il vero di questo mondo.

Un esempio. Appunto.

Fino all’ultimo giorno, suo e di chiunque abbia avvertito il “segno” del suo passaggio, come una stella che brilla nell’universo in cui tutti i corpi celesti conoscono l’eternità.

Buon Viaggio.

L’essere solare che resta luminoso in un addio. A Nadia Toffa ultima modifica: 2019-08-13T17:55:51+02:00 da Giampiero Delpresepe
Giampiero Delpresepe

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Autore "collettivo", nominato caporedattore della Testata on-line Marsili Notizie, mi occupo dello scibile in generale, con particolare attenzione alla Politica.