Sergio Malito è l’ufficiale di stato civile per il comune di San Lucido. Anche a lui è indirizzato un richiamo nell’esposto che ieri ha trovato spazio su questa testata, dove inoltre sono state pubblicate le fotografie condivise su Facebook in occasione del matrimonio celebrato, fuori dal comune, dall’assessore Sabrina Sorace con tanto di fascia tricolore al petto.

Ebbene, alla luce della grande risonanza generata dai servizi sulla stampa, proprio l’ufficiale “dirigente presso comune di San Lucido” (come è scritto nelle informazioni del suo profilo social), ha voluto fornire la sua versione dei fatti, sminuendo immediatamente proprio la querelle sorta attorno alla fascia.

Secondo Malito, il complemento d’abbigliamento indossato dall’assessore Sabrina Sorace «non era quella ufficiale, bensì un assemblaggio di stoffe bianco rosso e verde».

Per una autonoma considerazione su questa “rivelazione” (assemblaggio di stoffe), si può considerare la foto condivisa nella circostanza dai gestori della pagina del locale in cui si è svolto il matrimonio.

Indipendentemente dalla fascia, che secondo l’esposto giunto in Prefettura, sarebbe stata utilizzata anche dal Presidente del Consiglio Comunale in alcune pubbliche sortite (forse anche in quel caso si tratta di un’opera di alta sartoria funzionale alla finzione scenica), Sergio Malito ha voluto puntualizzare anche un’altra occorrenza sulla quale sono stati chiesti formalmente lumi.

«Il matrimonio (quello di cui s’è parlato sulla stampa perché presumibilmente officiato fuori dal municipio, ndr), l’ho celebrato io la mattina alle ore 11 in Comune – ha scritto il dirigente su Facebook – al resort, la sera, la dott.ssa Sorace ha esercitato una finzione scenica».

Quindi l’assessora avrebbe messo in piedi una pièce teatrale, una sorta di recita utile a rendere più vividi i ricordi da imprimere nelle foto e nel video degli sposi. Come una consumata attrice, la donna – investita della sua carica pubblica e con la fascia fasulla sul petto – avrebbe fatto tutto ciò per compiacere i desiderata della coppia da impalmare.

«Vogliono buttare solo fango su un’Amministrazione che dal 1° giorno del loro insediamento – ha proseguito Malito nella sua veste di dipendente pubblico un po’ partigiano per gli attuali governanti di San Lucido – prima con il defunto Leverino (Bruno, sindaco prematuramente scomparso, ndr) e ora con il vicesindaco hanno fatto della legalità e dei diritti per tutti i cittadini – affinché siano tutti uguali dal contadino al medico – una loro bandiera e questo a qualche pezzo di m… dà fastidio».

Ora quindi s’attende l’assessora Sorace bardata di fascia tricolore anche in occasione dei matrimoni delle persone più umili, per celebrare nozze fuori dal Comune anche in contesti diversi rispetto al Resort di lusso che l’ha vista in prima linea per la finzione scenica messa in atto ultimamente. Questa sarà una questione sulla quale l’occhio resterà vigile, perché darebbe prova di grande senso pratico e di rispetto reale della democrazia.

Comunque, in conclusione, tornano utili le parole del capogruppo di maggioranza Luigi Novello: «Nessun matrimonio irregolare e nessuna celebrazione anomala, quanto viene denunciato attraverso un esposto e riportato sugli organi di stampa, sono da ritenersi notizie non v ere e destituite di ogni fondamento. Non esiste nessun caso, nessuno scandalo e nessuna irregolarità. Abbiamo già avuto modo di informare la Prefettura di Cosenza».

Finisce qui?

Nozze ok e fascia falsa. «A qualche pezzo di m… dà fastidio» San Lucido? ultima modifica: 2019-08-11T10:32:36+02:00 da Redazione
Redazione

About