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Auto rubata Paola durante Festa 4 Maggio: preso 35enne ora ai domiciliari

Ci sarebbe l’odioso fenomeno del “Cavallo di Ritorno”, ossia la pratica che prevede il pagamento di un riscatto da parte di chi ha subito un furto per riottenere ciò che è stato rubato, dietro al furto – avvenuto lo scorso 3 di maggio – subito dal proprietario di una Fiat Panda parcheggiata nella centralissima zona di Viale dei Giardini a Paola.

Acclarato dagli inquirenti, immediatamente partiti con le indagini a seguito della denuncia accolta dai Carabinieri, il metodo utilizzato per “restituire” il maltolto alla vittima del furto, sarebbe scattato quasi nell’imminenza dello stesso, col conoscente di un parente del proprietario della Panda che avrebbe offerto la sua “assistenza” per condurre in porto la trattativa funzionale alla restituzione del veicolo.

Sulla scorta dei riscontri ottenuti dalle indagini, il Gup del Tribunale di Cosenza – Pietro Santese – ha potuto quindi emettere un dispositivo di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti del 35enne che, in virtù di un intervento costato alla vittima 2mila euro, ha permesso il ritrovamento della Panda in quel di San Fili, primo comune dell’entroterra  raggiungibile dalla SS107 che collega Paola con Cosenza.

Estorsione e ricettazione sono ora le accuse da cui dovrà difendersi il “gancio”, presumibilmente operante per un’organizzazione dedita a questo tipo di reati.

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