Purtroppo questa volta la notizia non è di quelle “a lieto fine”, perché un esemplare di delfino – molto somigliante a quello soccorso l’altro giorno nei pressi di San Lucido (clicca per la notizia) – è stato ritrovato morto sulla spiaggia del litorale a sud di Paola.
Scoperto da alcuni passanti, incuriositi dalla sagoma che in lontananza già prefigurava la presenza di un pesce di grosse dimensioni sulla spiaggia, l’esemplare di mammifero marino presentava diverse escoriazioni in prossimità del capo, probabilmente a seguito di urti con ostacoli sul fondo del mare (la foto in testa all’articolo è stata scattata da Santo Filippo).
Non è da escludersi un nesso tra questo spiaggiamento ed il recente sisma che ha interessato la costa tirrenica cosentina. C’è infatti una controversa teoria, sostenuta dallo studioso Jim Berkland, geologo che ha lavorato per l’U.S. Geological Survey, che «attribuisce gli spiaggiamenti a cambiamenti radicali nel campo magnetico terrestre poco prima di un terremoto e in genere nelle aree dove le scosse si manifestano con maggiore frequenza. Berkland sostiene che quando ciò si verifica, si viene ad interferire con la capacità di orientamento di mammiferi marini e uccelli migratori, cosa che spiegherebbe gli spiaggiamenti di massa (fonte: Wikipedia)».
Quale che sia la causa di tale fenomeno, resta l’amaro in bocca per la tragica fine di un animale molto amato, le cui evoluzioni sul pelo dell’acqua – nel periodo delle migrazioni – sono spesso motivo d’attrazione turistica e di meraviglia per tutti coloro che hanno la fortuna di avvistarle.
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