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Frana Ospedale Paola: Basilio Ferrari attacca e dal S. Agostino si risponde

In principio ci fu la “botta”, divulgata a mezzo stampa e sui social network dall’ex sindaco di Paola, avv. Basilio Ferrari, il quale – riferendosi alle tempistiche d’intervento sulla frana ospedale Paola – non ha lesinato stoccate all’attuale assetto amministrativo che governa la città.

«All’atto del mio insediamento – è stato il post condiviso su Facebook dall’ex primo cittadino – stava per verificarsi questo disastro dovuto principalmente all’ incuria ed alla mancata vigilanza di chi avrebbe dovuto e che metteva a rischio la funzionalità dell’Ospedale.

Abbiamo realizzato il progetto per la messa in sicurezza, ottenuto il finanziamento, aggiudicato i lavori, realizzato un cronoprogramma con gli Enti sovracomunali che prevedeva il completamento delle opere per GENNAIO 2019.

Oggi amministrano nuovamente quelli che c’erano prima di me, ed i loro amici in Regione, i lavori sono fermi ed in enorme ritardo, probabilmente a rischio il finanziamento delle opere col pericolo che tutto rimanga così, come loro abitudine, tendenza naturale, predisposizione genetica.

Una nuova stagione invernale incombe e la messa in sicurezza dell’Ospedale e della sottostante Via Telesio (ricordate le promesse?) doveva essere già collaudata (e pagata). Alzate gli occhi e vigilate anche voi, sono cose già accadute, purtroppo».

Quindi, a distanza di 3 giorni (la nota è dello scorso 11 ottobre), è giunta – piccata – la risposta di coloro che si sono sentiti chiamati in causa, vale a dire gli amministratori comunali che, dal 2017, sono subentrati al centrodestra. I “perrottiani”, pur ammettendo fisiologici ritardi “in corso d’opera”, hanno stigmatizzato l’inerzia dei loro predecessori, accusati d’aver mal gestito l’avvio dell’iter funzionale all’intervento fino ad accumulare sette mesi di stop.

«In riferimento a quanto recentemente apparso a mezzo stampa – è la replica del Sant’Agostino –  relativamente all’intervento di risanamento idrogeologico della collina dell’ospedale San Francesco di Paola, occorre chiarire alcuni aspetti che, se non meglio specificati, potrebbero ingenerare confusione.

Probabilmente in cerca di una ribalta difficilmente ottenibile altrove, soprattutto nelle sedi appropriate come ad esempio l’aula “Lo Giudice”, un consigliere della minoranza che rappresenta il massimo grado di contiguità con la precedente amministrazione comunale, ha proposto un canovaccio di motivazioni e preoccupazioni che mal si conciliano alla cruda verità dei fatti.

Ripercorrendo le vicissitudini legate ai lavori in questione, bisogna partire dal 28 Febbraio 2017, con l’avvio di una conferenza dei servizi cui, un mese più tardi, è seguita una conferenza stampa nella quale vennero presentati interventi finalizzati alla messa in sicurezza statica del settore di monte del pendio, sede dell’ospedale civile, ricostruzione del parcheggio e consolidamento del piede del versante per il ripristino della viabilità sulla via Telesio.

Malgrado la pomposità della comunicazione dedicata all’evento, per vedere un’effettiva consequenzialità tra parole e fatti c’è voluto il mese di settembre di quello stesso anno, caratterizzato dall’appuntamento elettorale che a giugno ha premiato la Coalizione di Salute Pubblica, subentrata nella gestione del Sant’Agostino proprio al centrodestra che quest’oggi discetta sulle pagine dei giornali.

Alla luce dell’inerzia accumulata, i nuovi amministratori comunali hanno dovuto fare i conti con un gap ultrasemestrale, recuperando – nel solo periodo compreso tra la metà di luglio e l’intero mese di agosto – ogni  elemento utile a far concludere la conferenza dei servizi, approvando il progetto definitivo il 18 di settembre del 2017.

Successivamente agli incontri con il commissario di Governo e l’autorità di bacino regionale, già dopo un mese, è stato ottenuto il parere da cui è stato possibile concludere l’iter preliminare e dare avvio al progetto definitivo ed esecutivo, approvati entrambi entro i termini di legge.

Quindi, dopo aver ripristinato la viabilità lungo via Telesio, si è avuto l’inizio vero e proprio dei lavori di risanamento che, come anticipato, riguardavano la parte a monte e a valle dello smottamento, perché la parte centrale del costone franato, è stata interessata per lungo tempo dal sequestro operato dall’autorità giudiziaria.

Riepilogando la serie di ritardi susseguitisi nel tempo, il calcolo giunge a 15 mesi, di cui sette dovuti all’inerzia amministrativa della passata gestione, mentre due si sono accumulati per affidare l’appalto dei servizi tecnici, altri 3 sono stati registrati sul fronte della proposta di aggiudicazione “commissione gara”, e un ulteriore trimestre s’è dovuto attendere per ottenere l’affidamento dell’incarico di collaudatore e il successivo deposito dei calcoli strutturali. Proprio su sollecito di quest’ultima figura professionale, di recente è stata fatta una perizia di variante, dove la priorità dei lavori è stata concentrata sulla parte intermedia – formalmente dissequestrata – della collina, predisponendo un intervento che per coerenza operativa dovrà precedere quello a valle.

Ultimati quindi i lavori nella parte soprastante, grazie alla possibilità di utilizzare il 15% dell’importo contrattuale dei lavori previsto per legge dal decreto 50, sarà possibile procedere all’installazione paratie per il consolidamento dell’asse mediano della collina dell’ospedale.

Questo risultato è stato frutto della positiva sinergia innescatasi tra gli attori istituzionali che hanno operato nel verso di una repentina risoluzione della problematica, soprattutto il dirigente dell’Ufficio del Commissario Straordinario Delegato, ing. Nello Gallo, destinatario della più profonda gratitudine da parte dell’amministrazione comunale, per lo spirito collaborativo, la fattiva partecipazione e la costante vicinanza dimostrate nel corso del tempo».

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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