Come coinvolgere i giovani nella partecipazione a progetti comunitari e attività incentrate su diversi aspetti locali? Questa la domanda che si sono posti un anno fa alcuni rappresentanti delle associazioni PAOLAB (Italia) Las Ninas del Tul (Spagna) e Zavod Mladinski Center Kotlovnica Kamnik (Slovenia), che hanno stilato un progetto presentato all’Agenzia Nazionale per i Giovani spagnola. Le tre associazioni hanno riscontrato nelle loro rispettive esperienze, difficoltà nel riuscire a invogliare la fascia giovanile a prendere parte a progetti quali festival, dibattiti o iniziative pubbliche. Da qui l’idea di capire come e dove migliorarsi, attraverso un’autentica attività di ricerca nel mondo giovanile delle rispettive realtà sociali e territoriali.

Negli scorsi mesi l’Agenzia Nazionale Spagnola, considerando il tema come problematica comune fra le associazioni, ha deciso perciò di finanziare il progetto denominato “Together me move on”, attraverso i fondi unionali del Programma Erasmus+.

In questi giorni gli ideatori del progetto hanno avuto modo di confrontarsi in Italia. I rispettivi coordinatori progettuali Emanuele Carnevale (PAOLAB), Daniel Gismera (Las Ninas del Tul) e Anja Urankar (Zavod Mladinski Center Kotlovnica Kamnik) hanno realizzato il questionario che verrà sottoposto ai giovani fra i 13 ed i 30 anni fra scuole, università ed organizzazioni giovanili. Questo per capire quali sono ad oggi i mezzi e le modalità con cui i giovani cercano e ricevono informazioni, e come queste incidono sulla mobilità degli stessi, spingendoli alla ricerca di esperienze all’estero motivi al fine di implementare il proprio curriculum culturale e professionale.

Le attività hanno visto sin dall’inizio coinvolte l’Amministrazione Comunale della Città di Paola, con il Sindaco Roberto Perrotta e l’Assessore alla Cultura Marianna Saragò in prima linea, l’IPSEOA “San Francesco”, con la Dirigente Scolastica Elena Cupello e l’intera equipe operativa nella scuola. I rappresentanti delle associazioni sono stati ospitati dalla struttura alberghiera “B&B San Francesco” per i pernottamenti, mentre le attività sono state condotte presso l’IPSEOA, dove i giovani hanno avuto modo di fermarsi anche per le pause pranzo gourmet.

I soci PAOLAB hanno da qui predisposto una tabella di marcia molto intensa, la quale prevede la sottoposizione ai giovani delle varie scuole coinvolte nel progetto – compresa la classe docente –, i questionari preparati, senza dimenticare l’impegno che vedrà gli attivisti impegnati presso l’Ateneo di Cosenza e le tante organizzazioni attive sul territorio. Fra Novembre e Gennaio verranno condotte anche interviste e focus group tra Paola e dintorni, cercando di arrivare al maggior numero possibile di persone, in modo tale da analizzare i dati quantitativi e qualitativi che porteranno all’analisi della situazione.

Nel mese di marzo verrà condotto un seminario nella città di Granada, dove gli attivisti delle tre associazioni si confronteranno sulle realtà del posto, mettendo in luce positività e problematiche rilevate nelle diverse realtà.

L’associazione PAOLAB rimarca quanto ricca sia la nostra realtà sociale. Quanto verrà implementato nelle prossime settimane parte già con solide basi, grazie al prezioso supporto dell’Amministrazione Comunale e dell’IPSEOA “San Francesco”, a evidenziare le enormi potenzialità ad oggi presenti nel territorio calabrese.

Italia, Spagna e Slovenia, riunite a Paola per “mostrare” l’Europa ai giovani ultima modifica: 2019-11-06T08:57:48+01:00 da Redazione
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