merlino fuscaldo

Paola – In Tribunale tanti casi di violenza domestica e contro le donne

La media dei casi di violenza domestica e contro le donne affrontati nelle aule del Tribunale di Paola, si è ormai attestata ad una cadenza quotidiana.

I dibattimenti per stabilire dinamiche e responsabilità sarebbero almeno due o tre al giorno, con un canovaccio simile per tutte le questioni dibattute.

Al centro di ogni storia c’è purtroppo la violenza, nella stragrande maggioranza dei casi messa in atto da uomini incapaci di accettare la fine di una storia o, più miseramente, egoisticamente intenti a sottomettere l’altra metà della coppia, spesso soggiogata dapprima psicologicamente e, poi, costretta a subire aggressioni fisiche.

Nella sola giornata di venerdì, i testimoni di ben tre processi si sono alternati dinnanzi a giudici e avvocati, per raccontare versioni di fatti accaduti sulla costa, con la città di Paola a prendere la scena in due delle questioni affrontate.

La prima è partita dalla denuncia di una donna che ha riferito dei maltrattamenti subiti dal marito, arrivato addirittura a porre in essere veri e propri tentativi di agguato, dapprima sul posto di lavoro, dal quale si sarebbe dovuta allontanare sotto la spinta di intimidazioni e minacce, culminate nella rottura, con un pugno, di uno dei finestrini dell’auto sulla quale la malcapitata era salita per sfuggire alla persecuzione. Non pago di questo primo “sfogo”, al quale la donna era riuscita a sottrarsi, l’uomo avrebbe anticipato il rientro a casa, mettendosi ad aspettare l’arrivo della compagna che, a bordo della sua vettura, nel momento in cui ne ha notato la presenza, si sarebbe rifugiata in una traversa dove, in preda alla concitazione, ha potuto allertare un’amica, prontamente giunta sul posto insieme al compagno. Questa occorrenza avrebbe fatto desistere il marito dai suoi propositi, perché appena notato il sopraggiungere della coppia, si sarebbe dileguato.

Il secondo dei tre procedimenti dibattuti venerdì, vertente sempre su questioni paolane, ha portato a galla un altro spaccato di violenza, questa volta subito da una madre che per anni avrebbe subito gli atteggiamenti maneschi del compagno. Malmenata in varie circostanze e per futili motivi, nel momento in cui è stata costretta a subire violenza dinnanzi allo sguardo innocente dei bambini, alla donna è venuto il coraggio di denunciare e di allontanarsi dal tetto coniugale.

Il terzo caso è sorto invece da una vicenda singolare, nella quale un padre non ha mai voluto riconoscere il primogenito avuto dalla sua compagna perché convinto, malgrado l’impressionante somiglianza, che quel figlio non fosse il suo. Nonostante la coppia vivesse nella casa dei genitori della donna maltrattata, disponibili al supporto in un momento di difficoltà determinato dalla mancanza di un lavoro, pare proprio che l’uomo non sopportasse l’esistenza stessa del bambino, manifestando questo suo disagio con aggressioni sempre più frequenti alla madre. All’ennesimo atto di violenza è stato quindi allontanato dall’abitazione e denunciato.

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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