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Emergenza Nuovo Coronavirus – Covid-19 – Dolore, gioia e solidarietà

Sono debitore verso Francesco Frangella che a volte cerca di trasmettere informazioni pure così come le raccoglie o giungono, ma senza la volontà di personalizzarle come invece talvolta può apparire, e dunque con qualche mia soverchia polemica…

Quindi, e con piacere, riprendo ad accogliere l’ospitalità a taluni mie articoli che vorranno solo essere una sorta di “virtuali pillole contro il virus”.

Prendo spunto dal flash mob Italia di oggi che alle 11 con la Radio per l’Italia, da nord a sud, ha lanciato l’hashtag #unitimalontani sui social e su tutte le radio italiane, pubbliche e private in contemporanea,  con l’inno nazionale ed altre canzoni come Azzurro di Celentano particolarmente note.

Un evidente gesto di unione e fratellanza utile per farsi sentire tutti insieme uniti dinanzi a questi momenti così difficili.

Nel mentre ci sono però stimoli importanti con segnali verso i tanti lutti che riguardano tutta la nazione ed in particolare zone come Bergamo. Da qui le parole di Beppe Fiorello che dinanzi ai camion militari in fila di notte per portare via le bare, ho sollecitato di non andare avanti con certe manifestazioni gioiose sui balconi ma piuttosto di dedicare tre giorni di lutto nazionale per rispetto per i morti e le loro famiglie.

Vero è che invece sono due inevitabili facce della stessa medaglia, da un lato la profonda tristezza verso le vittime di questa pandemia e dall’altra l’affermazione di voglia di vita e di vincere il virus.

Nessuna parte intende offendere o sminuire l’altra, perché da sempre dinanzi alla morte c’è la speranza di vita che va avanti.

Non a caso proprio nel nostro sud dinanzi alla dipartita d’un caro familiare i parenti od amici vanno a casa del defunto portando cibi insieme a segnali di forte solidarietà. Non solo per “aiutare” chi non trova tempo per cucinare per la sua famiglia, ma anche per onorare il defunto ed anche come segno per andare avanti, proseguendo verso quella vita che comunque continua.

Altra cosa è invece scegliere di dedicare un momento o giornata di lutto verso queste vittime, e semmai quelle immagini servono soprattutto per quegli imbecilli ed un po’ criminali che non rispettano le regole e continuano a mettere a repentaglio tutti.

È un po’ come se dicessimo che allora bisognerebbe sospendere la pubblicità, per esempio, dell’altro Fiorello che celebra coi suoi sponsor di telefonia mobile momenti di decisamente divertenti in televisione.

Solo il buon senso coniugato alla serenità può aiutarci a vivere questo periodo tanto difficile quanto inesorabile.

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