Tour Operator e Agenzie di Viaggio sul piede di guerra: saltato ogni programma

Mentre Roma (e Catanzaro) discute, Sagunto brucia! Ecco perché il 3 giugno a Lamezia Terme e il 4 giugno a Roma il Movimento Autonomo delle Agenzie di Viaggi e Tour Operator ha manifestato insieme ad alcune Associazioni di categoria.

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Scopo delle manifestazioni, spiega Giovanni Giordano Referente Regionale del Movimento, è stato quello di mettere in evidenza lo stato di salute del settore colpito dalla crisi legata alle vicende della pandemia.

Molti sono stati gli interventi da parte dei vari rappresentanti che, sollecitando la politica ad intervenire al più presto, hanno messo in risalto il rischio di una paralisi del turismo che rappresenta il 13% di PIL nazionale. Il comparto ha visto la programmazione del 2020 andare in fumo con un fatturato per le agenzie di viaggi finora pari a zero e con i costi di gestione insostenibili.

Ad oggi sono saltate crociere, vacanze in Italia e all’estero, voli annullati, viaggi di gruppo di qualsiasi genere come i viaggi di istruzione e i pellegrinaggi, programmati tra marzo e settembre. Tutto ciò non si potrà più recuperare perché il nostro è un settore che vive di programmazione. Siamo diversi rispetto ad altri settori commerciali che pur rimasti chiusi per quasi tre mesi una volta aperti anche in modo lento hanno iniziato a lavorare.

Ancora una volta sollecitiamo le Istituzioni che nonostante i buoni propositi al momento non hanno fatto arrivare le giuste risorse finanziarie alle aziende che non hanno più le disponibilità economiche per continuare a gestire le attività. Tutto ciò comporta il rischio di morte del tessuto sano delle piccole e medie imprese del turismo e in particolare delle agenzie di viaggi. Quindi come già fatto pervenire con nostra lettera al governo nazionale e al governo regionale a partire dall’inizio del lockdown, chiediamo per le agenzie di viaggi e per i tour operator risorse mirate, immediate e a fondo perduto in rapporto ai fatturati degli stessi senza alcun paletto burocratico. In particolare il Movimento ha presentato un emendamento presso il MiBACT chiedendo che il Fondo perduto previsto per le agenzie di viaggi sia calcolato sulla base del fatturato del 2019 non solo del mese di aprile ma del semestre aprile – ottobre 2019. Questo è l’unico vero segnale che attendiamo dalle Istituzioni Nazionali e Regionali per tutte le agenzie di viaggi. Non chiediamo l’elemosina ma un sostegno immediato per resistere fino alla fine dell’anno. Fate in fretta perché non si abbia a raccogliere solo la cenere!

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