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Calabria: Del ginepraio “commissariamento della Sanità” non se ne può più

Lettera firmata da un nostro affezionato lettore, esperto nel settore.

Nella mia lunga esperienza lavorativa, maturata nella vasta e complessa materia degli Enti Locali e della Sanità, ho avuto modo di conoscere – da vicino – la natura e l’essenza della delicata gestione portata avanti dagli Amministratori, nonché le difficoltà che accompagnano il loro operato e che sono connesse, fondamentalmente, alla carenza degli Organici ed alla inadeguatezza delle risorse assegnate.

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Si è verificato alcune volte, però (e questo capita ancora ora), che gli Organi preposti alla Direzione ed alla Gestione delle Strutture sopra menzionate, per sfiducia o per scarsa efficienza, vengano sostituiti da figure governative: I Commissari!

Nella nostra Regione molti Comuni sono commissariati, ma la cosa più eclatante rimane il commissariamento della Sanità Regionale!

Questo severo provvedimento, caso unico fra tutte le Regioni italiane, sarebbe stato adottato – dal Governo Centrale – verosimilmente, per rendere più efficiente e più palpabile l’assistenza sanitaria che non veniva adeguatamente garantita dagli Organi Preposti!

Successivamente, nel 2019, il Ministro Grillo, con la legge che porta il suo nome, ha perfezionato il commissariamento di tutta la Sanità Calabrese, nell’intento di rilanciare le cure e di riavviare le assunzioni.

Personalmente non ho visto alcun miglioramento, nelle Strutture, nella qualità dell’assistenza sanitaria e nell’adeguamento del personale – di ogni ordine e grado – alle esigenze reiteratamente reclamate! Sembriamo una colonia, staccata dalla madre patria, abbandonata ad un triste destino!

Leggo ogni giorno notizie catastrofiche sulla nostra Sanità; Ospedali che vengono chiusi, Reparti che vengono soppressi…udite, udite, (!) per mancanza di medici e di altro personale!

È chiaro che, a monte, manca qualsiasi concreta forma di programmazione che è di vitale importanza per evitare gravi disagi agli assistiti, le vere vittime di questo caotico disservizio; nasce, inevitabilmente, il dilemma che diventa tragedia quando si coniuga con le ristrettezze economiche! Poco conta se, in aggiunta a questi disservizi, la Regione Calabria dovrà farsi carico anche della relativa spesa a favore di altre Regioni del Nord!!

Mi risulta che i nostri Rappresentanti Regionali della costa tirrenica si stanno battendo per la nostra Sanità, ma il loro impegno non sempre viene adeguatamente concretizzato da parte degli Organi Preposti!

È tempo che la Madre naturale, la Regione, si riappropri delle sue funzioni nel campo della sanità ! La Calabria dispone di tutto il Personale, di ogni ordine e grado, dotato di tutte le qualità e capacità attitudinali per gestire in piena autonomia questo delicato settore, ed offrire all’utenza l’assistenza e la serenità di cui ha bisogno.

Nelle more occorre vigilare affinché questi servizi essenziali sopravvissuti, retaggio di una decorsa buona sanità trascorsa, non vengano ulteriormente mutilati!

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