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Paola – Polemica in Piazza: «Sapete di pochezza»; «modi non consoni»

La storia è tutta da ricostruire, in quanto necessita della versione della parte chiamata in causa, pertanto è possibile raccontarla solo dal punto di vista di chi, pubblicamente, ne ha rappresentato traccia sul web presentandola come vicenda personale.

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Quindi questa è una storia che parte dalla versione dell’Happy Days, locale cittadino che – adattandosi al presente – quest’anno ha contribuito a predisporre un “cartellone estivo”, patrocinato dal Comune di Paola e partecipato finanche dal birrificio tedesco “Paulaner”, la cui Festa ha aperto le prime due serate di ciò che Rosalia Romagno e Marcello Lamberti, titolare Happy Days e vice presidente nazionale dell’API (Associazione Pizzaioli Italiani), insieme ad un folto gruppo di collaboratori, sono riusciti ad organizzare in questa “strana stagione” covid.

Partiti decisamente in anticipo rispetto alle più recenti disposizioni regionali e nazionali, quelli dell’isola pedonale “intermittente” (attiva soltanto in alcune ore serali), posta all’innesto di Via Nazionale e Piazza IV Novembre, sono stati i primi ad essere “travolti” dall’ondata di reazioni gestionali che questi nuovi provvedimenti hanno comportato.

L’autogrill che Paola non aveva mai avuto (per via della “contiguità” tra i posti a sedere e il più grande distributore di carburante della città), con spettacoli e musica dal vivo, ieri sera ha concluso la sua attività. È calato il sipario, già assaggiato dopo l’agonia della vigilia di Ferragosto, quando si è fatto e disfatto a seconda degli umori predominanti.

Stamattina l’epilogo amaro, che ha letteralmente “steso” il morale già sotto ai tacchi degli imprenditori. Una delusione che Rosalia Romagno ha condiviso con un’istantanea su Facebook, commentata con queste parole: «Vedo che a Paola i modi non mancano…..bastava darci il tempo di toglierli e no di scraventarli con forza e ammassarli così quando noi non eravamo neanche presenti…siamo stati avvisati solo stanotte ..neanche il tempo di organizzarci…..sapete di pochezza……Paola resterà poverella ….perché alcuni elementi stanno meglio in una Paola somigliante ad un cimitero….».

Considerazioni riservate al “trattamento” ricevuto dalla mobilia con cui il locale ha predisposto l’allestimento esterno. Sedie e tavolini accatastati sotto ad un gazebo alla bell’e meglio, da qualcuno che evidentemente è stato “autorizzato” ad agire in tal senso. Di seguito la foto:

Giudizio severo su un comportamento per nulla compreso, dato che il comando allo sgombero sarebbe giunto soltanto nella notte. Quindi critiche, dalla maggior parte dei tanti che hanno commentato.

Parole che sono suonate “condivisibili” anche dal consigliere, capogruppo e vicepresidente del Consiglio Comunale, Francesco Sorace, espressione della lista “Un’idea per la Città”, compagine che fino a poco tempo fa poteva ancora essere definita “dei Commercianti”, attualmente collocata al fianco dei “dinataliani” nel confronto interno alla maggioranza con a capo il sindaco Roberto Perrotta.

Come Graziano Di Natale, che poco tempo fa è intervenuto “a mezzo social per dissociarsi” da decisioni comunque assunte da chi governa con il suo appoggio in maggioranza, anche Francesco Sorace ha preso le distanze da quello che è stato messo in atto nei confronti dei coniugi Lamberti, entrambi attoniti dinnanzi alla celerità e alle modalità di esecuzione del loro “sfratto”.

Questo il pensiero di Sorace: «Mi dispiace per l’accaduto,molto spesso questi modi non consoni ,somigliano a chi li compie».

Siccome al momento nessuno è stato chiaramente chiamato in causa come “responsabile”, bisogna solo attendere, per conoscere chi – anche a detta di Francesco Sorace – somiglia tanto ai modi “non consoni” che adopera.

Potrebbero esserci sorprese.

Nel frattempo si rammenta ad ognuno di rispettare pedissequamente le prescrizioni consigliate per la prevenzione del rischio di contrarre il covid.

(…continua… ?…)

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