cosmo de matteis smi medici italiani

Visti dal Cosmo – De Matteis: «l’attualità è frutto del nostro fallimento»

In questi giorni ho letto il libro di recente pubblicazione: “Noi partigiani”; che consiglio vivamente di leggere, in particolare ai giovani.

http://adissmultiservice.it/

Sono le testimonianze di quattrocento donne ed uomini italiani, viventi sino a pochi mesi fa, che si resero protagonisti di episodi che, nella loro drammaticità, diedero vita – negli anni quaranta – a quel fenomeno che va sotto il nome di “resistenza”, costituendo le bande partigiane che contribuirono a dare dignità all’Italia con la lotta armata, ed alla conseguente liberazione del Paese, dal fascismo e dal dominio tedesco.

Racconti semplici nella loro drammaticità, operai, studenti, professionisti, si sono trovati improvvisamente a compiere delle scelte  e delle azioni, mettendo a rischio non solo la propria vita, ma anche quella dei familiari, ribellandosi al regime, prendendo le armi per combattere sulle montagne prima e poi nelle città e valli, altri italiani e tedeschi che avevano privato della libertà un popolo per un ventennio, provocando una guerra per la mania di grandezza di Mussolini, con milioni di giovani italiani morti dalle steppe russe, ai deserti africani.

Molti di questi racconti ci fanno conoscere il sacrificio di queste persone, spesso giovanissimi, che pur sapendo di rischiare la vita hanno compiuto delle azioni o hanno fatto degli atti eroici.

Ma a distanza di anni, da queste vicende, emerge nei loro discorsi, la delusione, un profondo disappunto per quello che oggi  è diventata la nazione, che loro ancora viventi ma le centinaia di partigiani che sono morti per darci questa democrazia, che noi stiamo lentamente rinnegando, permettendo che si inneggi al fascismo, al razzismo.

Vedere in politica personaggi come Salvini, significa che tutto ciò che è stato fatto da quella generazione, è stato vano.

Il degrado della politica è sotto i nostri occhi, ascoltavo un commentatore sere fa, che affermava “chi tenta la scalata in politica, lo fa per fare soldi, per acquisire potere, per interessi personali”.

Questa è la triste realtà, ideali, partiti, sono stati sepolti da una classa politica in gran parte composta da squallidi personaggi.

Faccendieri, imbroglioni, fondamentalmente ignoranti, è questo il quadro che appare quotidianamente ai nostri occhi.

Il danaro è diventato l’asse portante di politici amministratori, per un attimo avevamo pensato che dopo la stagione di mani pulite cambiasse qualcosa.

La situazione attuale è notevolmente peggiore di quegli anni. Partiti come la “Lega” che allora facevano sventolare il cappio, sono diventati un pozzo senza fine dove spariscono milioni come  bruscolini, dove anche in una circostanza drammatica come quella del covid, i loro dirigenti hanno pensato di trarne profitto.

Hanno lucrato sulla pelle degli italiani, attendiamo risposte serie in tribunale da parte dei vari governatori come Fontana, come la Pivetti. Che dire poi dei vari politici che riescono a ricoprire sempre incarichi ben remunerati.

Al politico trombato una qualche presidenza di qualche ente, si rimedia sempre.

Continuiamo a mantenere in piedi carrozzoni inutili per foraggiare  gli amici che poi  porteranno i loro voti.

Per me questo è il quadro di un paese ormai svuotato di ogni interesse concreto per il miglioramento sociale e culturale. Un Paese che vive di selfie, di perdita di umanità dove davanti ad una donna che si è data fuoco, gli astanti si limitano a filmare, dove la magistratura si scopre essere un verminaio di interessi di carrierismo.

Dove una intera stazione di carabinieri viene trasformata in sede di torture di illeciti, ed allora mi rinviene in mente Cucchi. Quanti altri Cucchi vi sono stati in Italia?

Per non tralasciare quelli della uno bianca. Che dire di un branco di giovani che in pieno giorno aggrediscono come un branco di lupi un giovane carabiniere. Oggi, dove quei pochi partigiani che ancora sono viventi, si pongono il quesito: se ne valeva la pena rischiare per questa nazione, quelli della mia generazione, senza ombra di dubbio, possiamo affermare che abbiamo fallito.

Il sessantotto e gli anni settanta non hanno portato quella società che noi ci illudevamo di realizzare, il mondo migliore è rimasto solo una canzone.

About Cosmo De Matteis

Check Also

Ordine delle Professioni Infermieristiche OPI cosenza

Cosenza e Provincia: Gli infermieri denunciano lo “stallo” di 250mln di euro

“Non ci spieghiamo perché i fondi regionali, 250 milioni di euro suddivisi in 175 per …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: