disagi sanità calabria

Lo dico al Marsili – Franco Nigro e quell’insopportabile disagio del paziente

Di seguito il testo di Franco Nigro, lettore del Marsili Notizie, inviato all’indirizzo della redazione nella giornata di ieri (7.09.2020).

 

Mi chiedo: se mi ammalo posso curarmi? Dove, quando, con chi?

Attualmente, affrontare il problema della sanità nella nostra regione significa misurarsi con una miriade di problemi di non facile soluzione, per il semplice motivo che esiste una baraonda, sia a livello legislativo che amministrativo.

adiss

La politica  gestisce questo ambito non come principio e diritto per l’ammalato ma come argomento e mezzo utile per accrescere le proprie posizioni nei vari governi; alimentando tutte quelle operazioni dannose per il settore sanità e incentivando lo sperpero e il male affare.

Per affrontare questo problema, necessariamente occorrono: “competenza”, “professionalità”,  “serietà”  e “onestà”;  doti non facilmente reperibili.

Desidero iniziare dall’asse politico, che  spesso e con coerenza non si preoccupa se una struttura ospedaliera abbia requisiti idonei al buon funzionamento ma protende il suo interessamento nel  portare benefici al suo territorio, tralasciando quelli che devono essere i presupposti per un buon funzionamento.

La sanità deve offrire un servizio serio e senza campanilismo, e ben venga questa notizia, ma se pensiamo che un buon reparto chirurgico  necessita obbligatoriamente del reparto di rianimazione, che  resta nel nosocomio di Cetraro, vuol dire che facciamo le solite battaglie dei  mulini a vento.

Bisognerebbe  intervenire anche  sul reparto di Pronto Soccorso qui a Paola, che attualmente è un lento soccorso;  darsi da fare per riqualificare il servizio attraverso  l’aumento dell’organico sia medico che paramedico e acquisendo nuovi locali.

In ultimo  mi chiedo da più tempo “come è possibile che  la presenza di tre strutture ospedaliere, Praia a Mare, Cetraro e Paola,  dove – in quest’ultima – esiste un reparto di cardiologia professionalmente valido, non supportato da un servizio di emodinamica, costringendo l’invio del paziente a Belvedere presso una struttura privata o Cosenza all’Ospedale Civile.

Da cosa è motivato e giustificato tutto ciò?

Come è possibile che alcuni sanitari invece di preoccuparsi del proprio lavoro presso la struttura  in cui lavorano, si lasciano distrarre da altri interessi verso l’esterno?

Moralizzare questo settore compete agli organi preposti di sorveglianza  che ahimè  tutto fanno eccetto questo.

Un appello lo rivolgo  al primo cittadino della nostra Città (Roberto Perrotta, ndr) che  ha la responsabilità del buon funzionamento della struttura, affinché possa interessarsi ai vari problemi e attivarsi per ridurre o risolvere al meglio ogni criticità.

L’ultimo appello lo rivolgo a tutti i politici Calabresi, che da tempi lontani non riescono a trattare con la giusta importanza e senso di appartenenza tali problematiche, ignorando o sottovalutando i disagi che sono costretti a vivere gli ammalati che dalla nostra regione, costretti frequentemente ad intraprendere i famosi viaggi della speranza (319 mila in un solo anno)  verso  regioni del nord; impoverendo sempre più quella che è la nostra economia disastrata per volontà della politica e che  classificano  questa nostra Calabria agli ultimi posti per efficienza sanitaria. Ritengo che non sia più possibile sostenere una tale situazione e sia invece giunto  il momento che nasca  in noi tutti  un gesto di orgoglio, che  contribuisca al cambiamento.

Promuovo, fin d’ora, un dibattito pubblico, aperto a tutti gli organi interessati.

Rivolgo questo mio invito a politici, organizzazioni sindacali, associazioni di volontariato, circoli culturali ed alle persone tutte, affinché si possa affrontare ed ingaggiare, con consapevolezza e determinazione, tutte quelle forme di lotta utili per la risoluzione del problema sanità.

About Redazione

Redazione

Check Also

Cosenza (provincia) – Si “spacciava” per militare GdF: arrestato dai “colleghi”

I militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Montegiordano, nei giorni scorsi, hanno tratto …

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: