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Paola – Caserma VVF “in bilico”: ora Fuscaldo rivendica la bontà del suo operato

Nota diffusa a mezzo stampa dalla compagine consiliare di maggioranza “La Nostra Fuscaldo”, di cui il sindaco Gianfranco Ramundo è espressione amministrativa

«Quella della costruzione del nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco è una storia tutt’altro che chiusa. Lo sottolineiamo ancora oggi, prendendo atto del giudizio espresso dal ministero dell’Interno, rispetto al terreno acquisito dal Comune di Paola e risultato non idoneo».

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«Siamo sempre stati del parere che il terreno messo a disposizione dal nostro Ente per la costruzione del nuovo edificio che dovrà ospitare il distaccamento, sia quello più idoneo e con le giuste caratteristiche, soprattutto per l’ubicazione a ridosso della Ss18. Tra l’altro, il nostro Comune, da tempo, ha ultimato l’iter burocratico richiesto dal Ministero, tant’è che la proprietà del terreno in questione, è già da anni del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. Questi sono dati incontrovertibili».

«L’Amministrazione comunale guidata al sindaco Gianfranco Ramundo, sulla vicenda ha voluto seguire la strada del silenzio e della non polemica, anche e soprattutto per il rispetto che abbiamo verso gli amici di Paola. Altri, magari, hanno potuto giocare sottobanco per boicottare la posizione di Fuscaldo, ma noi non abbiamo mai ceduto alle provocazioni e né ai campanilismi, perché siamo consapevoli dell’importanza di un distaccamento che dovrà servire un vasto comprensorio e non una singola comunità».

«Per tale motivo, restiamo fiduciosi su quelle che saranno le evoluzioni future e sul grande impegno che sta caratterizzando l’azione amministrativa del nostro sindaco Gianfranco Ramundo. Pensiamo che i tempi siano ormai maturi per arrivare ad una decisione definitiva (il progetto preliminare presentato dal Ministero e dalla direzione centrale dei Vigili del Fuoco è pronto da anni) e non per dar seguito a tutto ciò che è stato fatto, nella linearità, nella trasparenza, come all’epoca richiesto dal Ministero dell’Interno stesso. Il nostro ente, non a caso, ha scelto di far valere le proprie ragioni ed il tempo sta offrendo un quadro della vicenda abbastanza chiaro».

«Di certo, se le procedure non avessero avuto contrattempo e contraccolpi il distaccamento sarebbe stato completato ed avrebbe dato il massimo della sua preziosa funzione».

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