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Paola – Schizzano i costi della “pulizia straordinaria” (tutti felici e contenti?)

Mentre sui social si moltiplicano le segnalazioni di paolani esasperati dalla visione di sacchetti e ammassi vari di spazzatura in diverse zone della città, sull’albo pretorio del comune prosegue incessante la pubblicazione dell’attività amministrativa dedicata alla questione rifiuti.

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Nonostante l’attenzione dei più venga “distratta” dai cosiddetti paladini del “prima e dopo”, gente che non si fa scrupoli di copiare tematiche sollevate da altri per poi piegarle a suo uso e consumo, quello che davvero potrebbe interessare i contribuenti paolani riguarda ben altri aspetti della questione.

È vero, è davvero bello vedere come viene corretta l’inciviltà imperante, quella che trasforma in discariche gli angoli più o meno in vista dell’area urbana ed extraurbana, però a nessuno viene in mente di chiedersi (e di chiedere) quanto costa ogni intervento di pulizia, chi ci guadagna e chi ci perde e, soprattutto, se ci sono stati cambiamenti nella gestione del medesimo servizio nell’arco temporale necessario ad un “semplice” rimpasto di giunta.

Ebbene, siccome il diletto ormai standardizzato di questo spazio informativo consiste principalmente nella lettura e nell’analisi di carte ufficiali, è parso doveroso fare una ricognizione sullo strumento di comunicazione prioritario che l’amministrazione comunale utilizza per interfacciarsi con la cittadinanza, vale a dire: l’albo pretorio.

Allora, procedendo con ordine, nell’ultimo periodo è comparsa una determinazione dirigenziale sottoscritta dall’ingegner Fabio Iaccino (responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale – UTC), avente ad oggetto: “affidamento diretto, ai sensi dell’art.36, comma 2, lett.a) del d.lgs. n.50/2016, del servizio di bonifica straordinaria (servizi extra contrattuali), alla società “Ecologia Oggi spa” – di Lamezia Terme (CZ) – che gestisce il s.i.i.a. – di questo ente, riguardante il prelievo e recupero e/o smaltimento di tutte le frazioni di rifiuti abbandonati presso l’area mercatale di c.da pantani, di questa città. impegno di spesa” (det. 421 del 08.09.2020).

Dando una rapida occhiata all’atto, denso di richiami ad altri documenti prodotti di recente dalla casa comunale, è venuto fuori che l’ultimo periodo di interventi straordinari di pulizia è costato alle casse municipali ben 7.295,60 euro (iva inclusa), che tradotto nel conio in uso fino ad inizio secolo, significa 14milioni 126mila 251,412 lire.

Una bella cifra, molto diversa rispetto a quella pagata fino a prima della redistribuzione di ruoli e deleghe all’interno dell’esecutivo guidato da Roberto Perrotta, quando gli interventi di pulizia straordinaria – stante sempre una determina sottoscritta dall’ingegner Fabio Iaccino in data 20 Febbraio 2020 – costavano “appena” 2.476,60 euro (iva inclusa), cioè 4milioni 795mila 366,282 lire.

Per arrivare comunque a comprendere il perché del titolo di questo articolo, bisogna comunque fare un ulteriore salto indietro, scorrendo il calendario fino allo scorso 10 agosto, quando – sempre l’ingegner Fabio Iaccino – in una sua determinazione dirigenziale ha spiegato che per «la “mancata attuazione di azioni di ronda sul Territorio comunale dal mese di gennaio 2020”  […] si applica a detta Società (Ecologia Oggi SpA, ndr), per detta inadempienza, una penalità pari complessivamente ad € 24.000,00, che sarà detratta dal corrispettivo mensile di maggio 2020».

Detto in altri termini: il 10 agosto viene liquidata la fattura di maggio con applicazione di penali per disservizi, o meglio per la mancata esecuzione del servizio finalizzato alla raccolta dei rifiuti abbandonati (giusta contestazione del 29 maggio). Con la determinazione dell’8 settembre gli stessi servizi vengono affidati alla società quale bonifica straordinaria a pagamento.

Ma c’è di più: leggendo attentamente il nuovo impegno di spesa, si rileva che già il 3 luglio la società aveva contestato l’addebito ed il Comune aveva perciò richiesto in data 29 luglio apposito preventivo.

In sintesi: il 10 agosto si applica una penale che in realtà era già superata dal preventivo di spesa della bonifica straordinaria.

Un bel vedere, veramente. Soprattutto se si considerano i costi delle “bonifiche straordinarie” precedenti all’ultima (costata 7.295,60 euro), quando il comune spendeva dai 5mila ai 7mila euro in meno (anche nel 2019, ad esempio, ci sono state opere di pulizia “extra” per le quali, comunque, il comune ha speso da un minimo di 700 ad un massimo di 1.500 euro). Cosa sia successo nel frattempo, è cosa nota.

In attesa di vederci copiare anche questa tematica, l’appuntamento è rimandato ai prossimi aggiornamenti dell’albo pretorio.

About Vincenzo Marino

Vincenzo Marino
Italiano d'origine, irlandese di adozione, giramondo e narratore per scelta. Coltivo diversi interessi e presto molta attenzione a ciò che accade a casa mia, tra le pareti del mondo che condividiamo tutti.

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