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Paola – Cozzo Cervello: il PD ribatte alla minoranza e pare forza d’opposizione

Il Partito Democratico di Paola, forza numericamente molto influente nel Consiglio Comunale, nonché compagine che esprime personalità forti come quella di Graziano Di Natale (ex presidente dell’assise, nonché consigliere regionale eletto però tra le fila di “Io resto in Calabria” con Pippo Callipo), risponde per le rime alle forze d’opposizione interne all’aula Lo Giudice.

Contro Pino Falbo, Anna Anselmucci e Giuliana Cassano (rispettivamente “Progetto Democratico” i primi due e “Rete dei Beni Comuni” la terza), il PD rivolge la sua “potenza di fuoco” attraverso una nota stampa che, ironizzando su ruoli e risultati, pare comunque deviare gran parte delle responsabilità amministrative sul resto della maggioranza di governo cittadino, ovvero i cosiddetti “perrottiani”.

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Quasi a marcare un discrimine netto tra le diverse anime che compongono (o, forse, “componevano”) la Coalizione di Salute Pubblica, i democratici si sono così espressi sulla faccenda: «Conosciamo già gli esponenti di Progetto Democratico – è la chiosa in premessa al comunicato stampa – che ormai non nascondono più la loro sete di potere e la voglia di riprovare, ancora una volta, ad esprimere il loro capogruppo come candidato Sindaco. Lo stesso che non essendo stato in grado di farsi eleggere consigliere comunale siede in consiglio solo perché candidato a Sindaco, perdente, alle scorse elezioni comunali. A parte questa breve nota di colore siamo abituati alla loro opposizione inconsistente nel vano tentativo di cercare di delegittimare gli avversari politici».

Un attacco “personale” che, tralasciando il tema della discussione, è usato anche nei confronti dell’esponente di RBC, Giuliana Cassano, a lei il PD riserva questa considerazione: «è in perenne confusione».

Questo perché, a detta dei rappresentanti del partito di Zingaretti, «intanto con deliberazione del Consiglio comunale del 15/07/2019, con il voto favorevole della consigliera Cassano, si è deciso di conferire alla commissione Ambiente il compito di studiare e monitorare ciò che andava fatto in relazione alla questione Cozzo Cervello. Non è la prima volta che “Rete dei beni” faccia (forse un “presente indicativo” sarebbe stato grammaticalmente più “indicato”, ndr) questa figuraccia, tenendo nascoste le verità ai cittadini».

Le verità di cui parla il PD dovrebbero essere quelle contenute negli atti procedurali attraverso cui s’è dato il via all’iter di “manutenzione” del bosco in questione, una pratica che il partito avrebbe gestito a partire da quanto stabilito nell’aula “Lo Giudice” in seguito a ciò che era stato “studiato” dalla commissione “Ambiente e Territorio”, istituita col compito di provvedere alla supervisione di ogni aspetto relativo alla faccenda “Cozzo Cervello” coinvolgendo anche le associazioni interessate.

Perciò, coinvolgendo anche il resto dei componenti in Coalizione, «il Pd chiederà che venga svolta una urgente riunione di maggioranza. I temi sul tavolo sono molteplici: Ztl al Santuario di San Francesco, caserma dei vigili del fuoco, querelle su Cozzo Cervello».

Tutto ciò avendo come fine l’apertura di una profonda discussione, grazie alla quale il PD possa essere «formalmente messo a conoscenza delle azioni e degli atti messi in piedi dagli organi preposti. Non si vuole creare allarmismo ma bisogna essere aperti alla discussione. È fisiologico, oltre che democratico, che movimenti politici contrapposti all’amministrazione “sostano” su tematiche di questo calibro, intercettando il malumore legittimo delle associazioni di volontariato, ma è altrettanto vero che le questioni in essere vanno definite, e per farlo vogliamo vederci chiaro ed essere resi edotti sulle azioni intraprese».

About Vincenzo Marino

Vincenzo Marino
Italiano d'origine, irlandese di adozione, giramondo e narratore per scelta. Coltivo diversi interessi e presto molta attenzione a ciò che accade a casa mia, tra le pareti del mondo che condividiamo tutti.

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