graziano di natale

Paola – Rete dei Beni comuni rispedisce al mittente le accuse del PD e controbbatte

 

Nota diramata dal movimento politico “Rete dei Beni Comuni”, rappresentata nel Consiglio Comunale di Paola dalla capogruppo Giuliana Cassano

La consigliera Giuliana Cassano ha sempre agito nell’interesse generale. Come sempre, dopo la nostra analisi politica, il PD mistifica la realtà nel tentativo di scaricare ogni responsabilità su una parte sola della maggioranza, dalla quale comunque non vogliono staccarsi ma essere opposizione interna. Un gioco che non funzione e che non gli consentiremo.

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Ma andiamo per ordine. Il voto a favore da parte del nostro gruppo per tenere una riunione della commissione ambiente sul taglio di Cozzo Cervello ha un unico significato: coinvolgere associazioni e comitati per la difesa del proprio territorio all’interno delle sedi istituzionali e tanto per contrastare ogni decisione assunta dall’amministrazione comunale contraria all’interesse collettivo.

Se Di Natale, anziché andarsene in giro a fare campagna elettorale, avesse preso parte ai lavori della commissione avrebbe appurato come Giuliana Cassano ha le idee chiare e che l’operazione di disboscamento di Cozzo Cervello, supportata anche dallo stesso Di Natale, non soltanto non è condivisibile ma è da contrastare fortemente.

Mentre Di Natale ha votato a favore, tutti gli anni, per il Piano di alienazione e valorizzazione che prevede “gestione e taglio” non soltanto di Cozzo Cervello ma di tutte le montagne paolane, Giuliana Cassano, al contrario, ha sempre votato contro. Mentre Di Natale, lo scorso 20 ottobre 2019, era in giro per la provincia a sponsorizzare perennemente la sua persona, Giuliana Cassano protestava a 1.300 metri di altitudine insieme alle associazioni. comitati ambientalisti e consiglieri di minoranza per salvare Cozzo Cervello e il Cammino di San Francesco.

La verità, invocata dallo stesso partito di Di Natale, non ha due direzione, non è riscattabile a piacimento come valore di parte. La verità è sempre oggettiva e risiede nelle azioni che ognuno di noi compie. E i fatti parlano chiaro. Dispiace per l’attacco personale che Di Natale ha rivolto a Giuliana, sarà forse perché donna, madre oppure professionista che in quarant’anni di lavoro ha ben pensato di stare a distanza da questo tipo di politica.

Giuliana è una donna libera, una donna che non vota a comando o per alzata di mano, una persona abituata a studiare, approfondire e a chiedere consigli agli altri. Forse è proprio questa indipendenza che spaventa Di Natale, che in quasi trent’anni di politica non è riuscito ad incassare un solo risultato per la comunità paolana. Abbiamo una sanità disastrata, vittima delle promesse e degli inganni della politica, una stazione ferroviaria in via di smantellamento, un centro storico in degrado, montagne aggredite dal furto di legna e dagli incendi, un mare inquinato, una città abbandonata al proprio destino, nonché una classe dirigente miope interessata unicamente ad occupare poltrone ed a esercitare potere.

È arrivato il momento di resettare tutto, mandare a casa questi politici buoni solo a scattare selfie e ad autocelebrarsi. Serve gente in grado di rimboccarsi le maniche ed esprimere idee, soluzioni per riparare ai danni che la classe politica, di cui Di Natale è tra i maggiori rappresentanti, ha cagionato in tutti questi anni. Una lenta e inesorabile discesa libera di questo paese, testimoniata dal sempre minor numero di abitanti e dall’esodo di studenti e cittadini costretti ad andar via per le incapacità di questa politica nel fornire soluzioni e occasioni di sviluppo. E chi mastica politica da anni forse un esame di coscienza dovrebbe pur farselo. Più volte abbiamo parlato in Consiglio Comunale di sviluppo economico sostenibile, di economia circolare, di rispetto dell’ambiente, di promozione delle risorse che il territorio offre ma evidentemente il Consigliere Di Natale, allora Presidente, è sempre stato troppo distratto per ascoltare quanto la minoranza proponeva in aula. Cari concittadini è a voi che rivolgiamo il nostro appello, superiamo il modello amministrativo Di Natale-Perrotta che in tutti questi anni ha creato solo danni, milioni di euro di debiti e opere incompiute, superiamo un metodo di fare politica clientelare, rivoluzioniamo il sistema e agiamo in prima persona per un riscatto generale che coinvolga per primo le coscienze di ognuno. La crescita o la rovina di questo paese dipende dalle scelte che ciascuno di noi farà già nei prossimi giorni.

Non abbiate paura di lottare per la vostra libertà, di invocare indipendenza così come sta facendo Giuliana, mettiamo insieme tutte le persone oneste per una rigenerazione dell’intera classe politica. Esprimiamo infine piena solidarietà a Giuliana per l’attacco personale subito, non è sola a condurre questa battaglia, tanta gente crede in lei e ha le carte in regola per portare avanti la “rivoluzione gentile” messa in campo.

Uguale vicinanza la esprimiamo nei confronti della Consigliera Anna Anselmucci e del Consigliere Pino Falbo. Siamo abituati alle offese di Di Natale. Purtroppo quando una persona non ha contenuti su cui soffermarsi, offende. Siamo oltre.

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