La struttura della recente Ordinanza con cui il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, ha imposto la chiusura delle scuole fino al prossimo 21 Novembre, non è passata inosservata agli esponenti della minoranza consiliare.

Il primo a prendere pubblicamente posizione in merito è stato Pino Falbo, capogruppo di Progetto Democratico (coalizione giunta al terzo posto nelle scorse elezioni amministrative) e consigliere provinciale di centrosinistra.
Specificando di non avere nessuna intenzione di alzare polveroni e cavalcare ondate emotive e in un momento così delicato, il commercialista ex candidato alla fascia tricolore si è domandato quali siano stati i criteri alla base di un provvedimento tanto restrittivo da parte del sindaco Perrotta, il quale ha agito nonostante, nella premessa del suo dispositivo – riguardo la situazione dei contagi covid a Paola – abbia spiegato che «ad oggi i casi di positività accertata sul territorio di Paola non sono quantificabili con certezza, ma di certo sono numerosi e che è ragionevole ritenere un incremento quotidiano del numero dei positivi».
Un argomento, quest’ultimo, che ha indotto Pino Falbo ad intervenire.
«Posto, preliminarmente, che non è il momento delle polemiche – ha specificato il capogruppo di Progetto Democratico – e che, anzi, tutti noi dobbiamo continuare a tenere un profilo basso e stringerci attorno ai concittadini colpiti dal coronavirus, augurando loro di uscire al più presto da questa situazione di disagio, stando vicino anche a tutte quelle famiglie di imprenditori e commercianti che stanno subendo importanti danni economici e che sono penalizzati per la istituzione della zona rossa; il mio intervento, oggi, è finalizzato esclusivamente ad invocare, ancora una volta, chiarezza e trasparenza; quella chiarezza che, in riferimento alla nuova ordinanza di chiusura delle scuole cittadine, con particolare riferimento a plessi elementari e asili, necessita di numeri e dati, quindi non solo di timori e previsioni, perché spesso, come abbiamo già riscontrato, le previsioni sono sballate. Chi avrà dimenticato, una quindicina di giorni addietro le informazioni video a mezzo web, provenienti dal Comune di Paola, sui 150 concittadini in isolamento, potenziali contagiati? Vi sono altri Municipi che hanno chiuso le scuole ed in tutte le circostanze hanno dettagliato le proprie ordinanze coi numeri dei contagi. Perché a Paola non si fa? Sono numeri bassi? Non giustificano la chiusura? Vorremmo solo sapere – ha concluso Falbo – pertanto, sulla scorta di quali dati si è deciso ancora una volta di chiudere, quanti contagiati e quali sono i numeri del covid eventualmente riferiti ai plessi?»
Marsili Notizie Sito di Notizie sommerse e di informazione attiva


