Paola – Perrotta “sapeva” ma non ha informato Di Natale (allarmato dal prelievo di generici “arredi”)

Nel mentre si registrano forti prese di posizione in merito alla questione dei suppellettili che dall’Ospedale di Paola sono trasmigrati in quel di Cetraro presso il nosocomio Iannelli (utili per la predisposizione del “reparto covid”), bisogna dar conto della specificazione giustamente richiesta dal consigliere regionale Graziano Di Natale, il quale ha prodotto gli incartamenti funzionali a giustificare la preoccupazione riguardo l’azione condotta quest’oggi, quando è intervenuto per capire cosa si stesse portando via dal Reparto di Chirurgia paolano, visto che si faceva un generico riferimento ad “arredi” (tra i quali, dando credito al significato del termine adoperato, potrebbero rientrare anche i “letti”).

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Prima di pubblicare il virgolettato dell’avvocato paolano, urge però considerare un altro aspetto di tutta questa faccenda, vale a dire il fatto che il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, fosse stato informato anzitempo riguardo a ciò che si sarebbe verificato quest’oggi. Ebbene, considerando il primo cittadino come la massima autorità sanitaria in paese, cosa più volte ribadita anche dall’entità delle ordinanze prodotte nell’ultimo periodo, appare assolutamente normale che la dott.ssa Bettelini (commissario Asp di Cosenza) si sia premurata di renderlo edotto. Tuttavia c’è un altro dato da tenere in considerazione, ovverosia quello relativo al fatto che la delega alla “sanità”, per decisione della massima autorità locale, è stata assegnata al consigliere comunale Graziano Di Natale, il quale – insieme all’assessore Ernesto Trotta – ha dimostrato più volte di essere ferrato in materia. Ora, attesa la comunicazione della Bettelini a Perrotta, non sarebbe stato opportuno che quest’ultimo informasse il delegato al ramo per conto del Comune? Ancora una volta si palesa una sorta di schizofrenia tutta interna al Sant’Agostino, dove capita sempre più spesso che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra e viceversa. Però, magari, se Di Natale fosse stato avvisato di questa missiva, si sarebbe potuto senz’altro muovere con maggiore agilità, senza dover ricorrere al dietrofront odierno (nel senso dell’inversione di rotta compiuta nel mentre viaggiava verso Reggio Calabria) e forse non si sarebbe arrivati alla situazione che è scaturita.

Di certo c’è che sarebbe opportuno un chiarimento tra due personalità politiche che, da quando l’emergenza sanitaria si è palesata in tutta la sua irruenza, alle volte hanno dato l’impressione di non procedere appaiate.

Di seguito, come sempre è accaduto sul Marsili Notizie quando s’è trattato di pubblicare repliche o specificazioni, si propone la nota giunta in redazione dal consigliere regionale Di Natale, con la premessa del direttore responsabile della Testata, dott. Cosmo De Matteis.

«Mentre giornalmente muoiono medici – scrive il direttore – e decine di nostri concittadini sono in gravi difficoltà, altri sono giustamente spaventati e preoccupati in quanto positivi. Sono momenti in cui dovrebbe prevalere l’umanità, la collaborazione e chiunque può dovrebbe dare il proprio contributo. Troppo facile fare proclami e limitarsi a violente reprimende. Oggi ad uno è domani ad altri. Sporcatevi le mani. Non è certo che si pretenda un grande impegno, ma sono tanti che hanno bisogno di aiuto. La famiglia di anziani che abita vicino magari ha bisogno che qualcuno gli ritiri le medicine, altri necessitano di una parola di conforto. Mettere da parte il lato cattivo, l’invidia, l’arroganza. Siamo in un momento in cui la vita può cambiare totalmente, da un momento all’altro. Infine vorrei ribadire per l’ennesima volta, il disastro della sanità del Tirreno è dovuta unicamente alla stupida rivalità tra Paola e Cetraro».

Quindi il chiarimento di Graziano Di Natale: «In relazione al vostro articolo dal titolo “Paola- 4 tavoli, 1 sedia, 4 armadi e 8 comò: ecco cos’ha salvato Di Natale” preciso quanto segue.

Nella giornata odierna, sono stato chiamato da operatori sanitari della struttura ospedaliera di Paola circa la circostanza secondo cui si era in atto il trasloco di arredi e letti dal reparto di chirurgia verso altra struttura. Mi sono prontamente recato sul posto accompagnato dai miei collaboratori e da alcuni operatori sanitari e ho preteso di prendere visione, prima di ogni spostamento, delle disposizioni di servizio.

Mi sono quindi accertato che nessun letto fosse stato portato via dal reparto.

La disposizione di servizio non parlava di arredi in maniera specifica come da voi indicato bensì di ” utilizzo di utilizzo di arredi di alcune stanze della UOC Chirurgia Generale Stabilimento di Paola” nota prot. 01116009 del 26/11/2020.

Per cui senza il mio intervento si sarebbero potuti portare via tutti gli arredi compresi i letti.

Tanto per doverosa e corretta informazione con preghiera di pubblicazione integrale».

Si propone anche l’immagine della lettera inviata dal Commissario Asp di Cosenza, dott.ssa Bettelini, indirizzata (anche) al sindaco di Paola, Roberto Perrotta, così come ci è stata inviata in redazione.

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