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Paola – Rete dei Beni Comuni “smonta” i proclami sull’USCA (Unità Speciale di Continuità Assistenziale)

Nota diramata dal movimento politico culturale “Rete dei Beni Comuni” (RBC) rappresentato nel Consiglio Comunale di Paola dall’avv. Francesco Giglio.

Riteniamo che per fronteggiare in modo più efficace l’emergenza pandemica occorra maggiore coinvolgimento e partecipazione della medicina di base e di prossimità territoriale a cui le amministrazioni locali, ad ogni livello, devono garantire tutti i dispositivi di protezione necessari per prestare assistenza in assoluta sicurezza.

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In tal senso, superando i vuoti proclami, prendiamo atto dai documenti ufficiali (delibera 1021 del 27.10.20, del Commissario Dr.ssa Bettelini) che viene reclutato personale medico da destinare alle U.S.C.A. già costituite dall’A.S.P. di Cosenza (come previsto dall’art. 8 del D.L. n. 14 del 09.03.2020), quindi a Scalea e San Lucido, non certamente a Paola, dove non c’è e non è prevista l’attivazione di ulteriore U.S.C.A., e chiediamo al Sindaco Perrotta e al consigliere delegato alla sanità Di Natale, di costituire immediatamente una task force​ formata dai medici di famiglia, infermieri e paramedici.

Non possiamo attendere, come vorrebbe il consigliere Di Natale, che la Regione Calabria aumenti la presenza di U.S.C.A. sul territorio, individuando fasce di popolazioni più ristrette rispetto ai parametri stabiliti dal decreto di marzo -una unità ogni 50.000 abitanti- occorre non ritardare l’assistenza domiciliare, anche con le semplici ma preziose indicazioni che i medici di famiglia possono fornire ai pazienti, senza riversare tutto sulle già collassate strutture ospedaliere.

Per rispondere con maggiore celerità alle esigenze dei nostri concittadini, è fondamentale la task​ force con una comune cabina di regia, una sorta di U.S.C.A. comunale, slegata dalla Regione, indispensabile per fornire risposte sia per quanto riguarda la prevenzione che per stabile ​ il protocollo di cure da seguire a domicilio con la collaborazione dei principali ospedali e centri di ricerca.

Inoltre, con la task force, occorre intensificare le iniziative del Comune affinché chiunque abbia reale esigenza possa sottoporsi a tampone gratuitamente, riducendo i tempi degli esiti, mettendo a disposizione della cittadinanza spazi riconvertiti e sanificati (come la proposta avanzata dal dott. De Matteis per l’ex scuola di Tenimento).

Avvertiamo la drammaticità del momento, siamo consapevoli che non c’è tempo per attendere gli interventi di chi fino ad oggi ha ignorato la perenne emergenza del nostro sistema sanitario e che ha contribuito al disastro in cui ci troviamo, per questo proponiamo soluzioni concretamente attuabili e realizzabili.

Ai nostri​ concittadini, che ancora una volta hanno dimostrato senso di responsabilità, chiediamo di continuare ad essere prudenti, limitando le uscite e gli spostamenti da casa solo per le primarie esigenza.

Insieme supereremo questo momento di necessarie restrizioni, consentendo ai commercianti di riprendere le loro attività in vista del Natale, così evitando che alla crisi sanitaria si aggiunga una ben più grave crisi economica e sociale.

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