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Paola – Il Tar boccia (ancora) l’ordinanza di chiusura scuole, ed ora c’è pure richiesta danni

Se non ci fosse l’emergenza covid a mettere in sordina la faccenda, la terza bocciatura consecutiva di un atto amministrativo di vitale importanza (quali sono le ordinanze sindacali), avrebbe già costituito un argomento destabilizzante per l’intera maggioranza alla guida del Comune di Paola.

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Tre su tre sono i colpi andati a vuoto per Perrotta&Co., da settimane impantanati sulla questione della “riapertura-chiusura-mezzaapertura-forsechiusura” delle scuole, con tanto di decisioni affisse sull’albo pretorio che, quasi seguendo un moto schizofrenico, hanno visto la luce per poi tornare al buio e ripresentarsi ancora per poi essere bocciate.

È notizia di questi ultimi minuti, intercettata al volo da una Testata importante qual è il Quotidiano del Sud (in questo caso nella versione online), la vittoria dei ricorrenti contro i provvedimenti assunti in seno al Sant’Agostino. Genitori che hanno chiesto la verifica riguardo la possibile lesione dei diritti costituzionalmente garantiti ad ognuno e che nessuna pandemia può sospendere né tantomeno nascondere, soprattutto in virtù dell’orientamento governativo, improntato alla tutela delle giovani generazioni che stanno seriamente vedendo messo a repentaglio il diritto allo studio.

Fermo restando che ognuno ha facoltà di determinarsi autonomamente per ciò che riguarda le decisioni da assumere per la sicurezza dei propri figli, quello che è stato messo in discussione da coloro che si sono rivolti alla massima espressione della giustizia amministrativa regionale, è stato il principio autonomista di coloro che – diventati più realisti del re – si sono spinti ben oltre i provvedimenti assumibili in base al vigente codice normativo. Personalità alla guida delle comunità, come il facente funzioni Spirlì per ciò che riguarda la Regione Calabria, o il sindaco di Paola, Roberto Perrotta, nella fattispecie.

Patrocinati dagli avvocati Paolo Perrone e Nicola Cassano, i ricorrenti si sono visti dare ragione anche riguardo l’ultima impugnazione proposta, l’ordinanza contingibile ed urgente del 24 novembre scorso con cui il Sindaco del Comune di Paola, Roberto Perrotta  (prot. n. 32273) ha prorogato la chiusura dei plessi in termini di formazione in presenza.

Secondo quanto riporta il Quotidiano del Sud “il Tar, tra l’altro, scrive: «Considerato altresì che nella ordinanza sindacale n.633 del 24/11/2020, pure impugnata e richiamata nell’altra, si ammette di non avere un quadro chiaro e attualizzato in ordine alla presenza di “eventuali contagi” nelle scuole cittadine, neppure “a livello presuntivo” ponendosi tuttavia rimedio a tali dubbi col blocco generale e indiscriminato delle lezioni in presenza»”.

Una bella tegola caduta sulla testa dell’Amministrazione, che ora dovrà senz’altro darsi da fare per ciò che riguarda il settore “contenzioso” (di cui è attualmente delegata la Vicesindaca Marianna Saragò), anche e soprattutto perché c’è una richiesta di danni da 1milione e 100mila euro.

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