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Paola – Musei e chiese aperte (poco) prima e durante il covid? 4.500 Euro

Lettera firmata da un lettore de “Il Marsili Notizie”

Tenere aperto un museo e qualche chiesa, almeno a Paola, si è dimostrata un’attività cui dedicare una voce del Bilancio anche durante il periodo immediatamente successivo al più “duro” lockdown dovuto alla pandemia tutt’ora in corso, quello che l’anno scorso è rimasto cristallizzato come il tempo dell’isolamento domiciliare, delle canzoni dai balconi e della fiducia ancora da verificare nell’ormai datato slogan: “#andràtuttobene”.

Mentre tutta Italia si dava forza con Al Bano e Romina, strillando “ce la faremo” ad ogni piè sospinto e da qualunque pulpito, mentre tutte le generazioni si confrontavano con la penuria di lievito e le file in mascherina e guanti davanti ai supermercati, mentre c’era chi si scopriva chef stellato solo per far contenti i telespettatori in diretta streaming, a Paola c’è stata un’associazione che ha continuato a lavorare duramente per garantire, a chiunque ne avesse avuto voglia dopo tanta reclusione domiciliare, la possibilità di entrare nell’ex Palazzo di Città (noto anche come Collegio dei Gesuiti) a Corso Garibaldi e in alcune Chiese del centro.

Per come si legge negli atti di impegno spesa e liquidazione firmati da dirigenti del Comune di Paola, l’Associazione «“Il Mantello di San Francesco 2016”», poco prima che venisse dichiarato lo stato di emergenza planetaria, è risultata beneficiaria di un contributo di 1.500 euro per «il servizio di apertura/chiusura e vigilanza/custodia dell’ex palazzo di Città per la 2° edizione Metropolis della Biennale di Arte Contemporanea dal titolo “500mo anniversario canonizzazione di S. Francesco di Paola”, nonche’ delle Chiese del centro dal 15.12.2019 al 06.01.2020» (anche se, l’atto in questione, in premessa sancisce che l’Associazione aveva pattuito un importo di 1.500 euro per: «il servizio di apertura/chiusura e vigilanza /custodia dell’ex palazzo di Città per la mostra personale, in occasione del quarantennale della propria carriera, del Maestro d’Arte Milena Crupi dal 15.12.2019 al 06.01.2020, nonché delle Chiese del centro», probabilmente il quarantennale della carriera del Maestro Crupi è coinciso con la 2°Edizione Metropolis della Biennale sul 500esimo anniversario della canonizzazione del Patrono).

Tale Associazione, che ha sede legale a Paola in Via Colonne n.17 (indirizzo che, se trascritto su Google Maps, riporta all’edificio che un tempo ospitava l’Istituto Professionale “Pisani”, oggigiorno “condominio gratuito” per diverse associazioni), oltre a vedersi confermare una fiducia che affonda sino agli albori dell’attuale Amministrazione Comunale, nello stesso anno 2020 è stata destinataria di un altro e più corposo contributo, assunto con impegno di spesa risalente al 2 ottobre scorso (quindi a emergenza sanitaria ormai conclamata) e vertente 3.000 euro per «il servizio di apertura/chiusura e vigilanza/custodia dell’ex palazzo di Città, nonche’ delle Chiese del centro per il periodo dal 27.07.2020 al 08.09.2020».

4mila e 500 euro (9 milioncini del vecchio conio) nell’anno solare contraddistinto dall’esplosione del temutissimo virus covid-19, costato la vita a tantissime persone (come dimenticare la silenziosa e raccapricciante processione di mezzi militari carichi di bare a Bergamo) e il posto di lavoro a tantissimi altri.

4.500 euro a fronte di un impegno totale di 67 giorni (considerando le date di inizio e fine e anche i giorni festivi), dei quali non sono neanche rendicondati i flussi di visitatori gestiti.

Un’attività che in questo caso desta curiosità solo perché svolta in piena pandemia, quando all’associazionismo sono stati tributati elogi e sperticate lodi che, alla luce dei rimborsi, potrebbero essersi rivelate un tantino eccessive.

Ma tant’è, a quanto pare l’associazionismo “contribuito”, a Paola, è una prassi radicata, perché di determine dirigenziali simili a quelle appena adocchiate, ce ne sono davvero parecchie. Basta dare un’occhiata all’albo pretorio.

Queste informazioni sono tratte dalla Determina n.56 del 16.06.2020 e dalla Determina n.15 del 2.10.20

 

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