graziano di natale piano torre

Paola – Piano Torre: incuria, amianto e pianto. Sfrattate 2 anziane – VIDEO

È personale, che nessuno se la prenda, perché Piano Torre è stato il quartiere nel quale sono cresciuto. Confesso pertanto l’incapacità di incarnare un ruolo imparziale nel mentre scrivo, perché influenzato da emozioni e ricordi impossibili da non considerare, scorci di un vissuto impresso in ogni pietra del rione, che rendono impossibile il percorso di un articolo così come ce lo si aspetta da un giornalista.

Pensato più che altro come una pagina di diario, il testo che precede il video documento della manifestazione tenutasi nella prima serata di ieri a Piano Torre, è perlopiù un’introduzione alla tematica, che verte su un quartiere ibernato da 10 anni.

La responsabilità di questo stato di cose è da ricercarsi in ogni ambito dell’ordinamento costituzionale, meno che nel popolo, perché gli abitanti di Piano Torre da un decennio “subiscono” questo stato di cose.

Posto tra i più belli al mondo per un fanciullo, molto più vicino all’Isola che non c’è di Peter Pan che a un sobborgo popolare, sorto sulla spina dorsale di un terziario che parlava perlopiù la lingua delle lingue dei ferrovieri (quindi ogni sorta di dialetto calabrese più qualche innesto siculo-campano), Piano Torre è stato celebre nella storia paolana per svariati motivi, da quelli sportivi (con il pluripremiato G.S. “Walter Ventura” diretto dal signor Franco Patera), a quelli organizzativi (con la “Festa della Mamma” e la “Sagra della Melanzana” organizzati da Scuole e Comitato), senza dimenticare quelli toponomastici (visto che è la sede del Faro cittadino, ancora oggi splendido gingillo della Marina Militare).

Nel corso di tre distinte amministrazioni comunali, a far data più o meno dal biennio 2010/2011, la situazione dei “pianotorresi” si è così compromessa che oggi, nel 2021, succede che la vegetazione che ricopre taluni immobili, mista alle infestazioni di parassiti d’ogni genere, rendono il paesaggio simile a quello di certe cupe ambientazioni fiabesche, che diventano racconti del terrore quando da certi giardini si vede sbucar fuori l’amianto.

L’inno ufficiale del Rione, giova sempre ricordarlo, in un passaggio suonava più o meno così: «Piano Torre, noi ti amiamo, la tua Torre, con il faro, dona luce e dona amore, nella notte a chi non può più navigar».

Purtroppo, il quartiere declamato in quell’inno scritto quasi 50 anni fa dal Maestro Meo, oggigiorno pare naufragato in un passaggio di consegne che ha determinato grossi cambiamenti nella sua morfologia catastale, con una società acquirente che ha reso evidenti le sue potenzialità per uno solo dei tanti immobili di cui è proprietaria (eretto di fianco all’edificio noto come “casa di riposo” che a breve sarà oggetto di un allaccio fognario ordinato direttamente dall’Ufficio Tecnico Comunale).

Ma raccontare questa storia, per quanto strappalacrime, oggi – forse – serve più, perché a Paola, da poco, è stato approvato il Piano Strutturale Comunale.

Il PSC, a meno di sovvertimenti della realtà, è lo strumento che, una volta in vigore, regolamenta ogni attività sul territorio, soprattutto quelle legate all’edilizia; è la bussola che indicherà la rotta del prossimo futuro di Paola, votato a maggioranza nel corso di un recentissimo consiglio comunale.

Quasi contemporaneamente a questa fondamentale approvazione, nelle cassette della posta di alcuni residenti “storici” di Piano Torre, è stata recapitata una missiva riferita al termine del periodo di permanenza presso la propria abitazione. «Finita locazione»: espressione adoperata dal consigliere regionale Graziano Di Natale che, proprio ieri sera, ha tenuto un incontro per manifestare la sua vicinanza a due donne anziane costrette, tra le lacrime, a fare le valigie e lasciare le abitazioni “di tutta una vita”.

Di seguito, quindi, pensieri e parole di una prima serata “insieme” a Piano Torre, con nella testa anche le parole di un inno che sfumava cantando: «Noi vogliamo pace, amore, gioia e libertà, noi vogliam, noi vogliam, noi vogliam, noi vogliam… Piano Torre, noi ti amiamo, la tua Torre con il faro…».

Buona Visione

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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