raccolta rifiuti paola cs

aola – Dal 10 giugno c’è la ronda ma Viale Charitas subisce il degrado

“Il Marsili Notizie” riceve e pubblica una lettera di un suo lettore*

Ieri pomeriggio, leggendo un articolo pubblicato su questo sito, ho appreso che dal 10 giugno dovrebbe essere attivo sul territorio di Paola un servizio di ispezione, utile a prevenire il brutto fenomeno delle micro discariche, attivo 5 giorni su 7 (che d’inverno diventano 2).

Da quello che ho capito, ieri è stata emanata un’ordinanza  che ha reso possibile la bonifica di via Agave, una strada di sicuro trafficata ma decisamente fuori mano, in cui, senza un efficace sistema di controllo, è apparentemente più semplice compiere gesti come quello di abbandonare rifiuti. Per questo, nonostante abbia compreso che, proprio su Via Agave, era già stato effettuato un intervento di pulitura ad opera di volontari, mi sono un tantino meravigliato nell’apprendere che un nuovo cumulo di rifiuti s’era formato in brevissimo tempo. Il mio stupore però è cresciuto a dismisura quando oggi, nel corso di un comunissimo giro per faccende da sbrigare, ho imboccato Viale Charitas, la bretella che, affiancando il fiume Isca, collega in un baleno Via Nazionale e Sant’Agata. Mi sono chiesto come sia stato possibile che un cumulo di rifiuti crescesse lungo un asse viario tanto trafficato. Perché se Via Agave è una malmessa traversa di catrame e sterrato che segna quasi il confine con San Lucido, per quanto riguarda Viale Charitas si tratta di una strada centralissima e, per certi versi, strategica per il decongestionamento del traffico urbano.

Com’è possibile che il personale addetto non si sia accorto di nulla?

Eppure è un degrado in pieno centro.

Ora, posto che il servizio di raccolta “potenziata” possa partire con quasi un mese di ritardo, siamo proprio sicuri che quello di ispezione stia assolvendo appieno al suo compito? No, perché se la funzione è quella di prevenire le micro discariche, a Viale Charitas l’iniziativa non sta funzionando.

La speranza è che non debba occorrere un’ulteriore ordinanza per sollecitare un intervento risolutivo.

La Tari, nel frattempo, da quel poco che ho avuto modo di intuire, è lievitata un po’ per tutti.

 

(*) N.d.R.: Contestualmente al testo pubblicato, il lettore si è premurato di far pervenire anche foto documentali rispetto a quanto riportato

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