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Paola – 5 Luglio: parte la raccolta “potenziata” (ma è mistero su Via Agave)

Con il piglio sicuro di chi sa il fatto suo, l’ingegner Fabio Iaccino (responsabile del settore tecnico nel Comune di Paola) ha annunciato che, dal prossimo 5 luglio, la raccolta porta a porta dei rifiuti sarà “potenziata”, come ogni estate, con l’inserimento di ulteriori turni per ritirare i vari materiali da trattare.

In un commento lasciato sulla pagina ufficiale aperta su Facebook dall’amministrazione comunale, l’ingegnere prossimo partecipante al concorso per 3 posti, a tempo pieno e indeterminato, di istruttore direttivo tecnico – cat. D – banditi dal Comune di Paola, ha annunciato la data del 5 Luglio come quella del sicuro avvio del servizio.

La celerità con cui il tecnico si è apprestato a dare questo chiarimento, richiesto espressamente su questa Testata in un articolo del 28 giugno scorso, cozza però con l’effettiva data di partenza della raccolta “potenziata”, che secondo l’accordo con la ditta lametina che si occupa del servizio, si sarebbe dovuta avviare a giugno.

Comunque, meglio tardi che mai. Fino a settembre dovrebbe essere tutto a posto.

Ciò che invece sembra non proprio “a posto”, è la posizione della società appaltante nel contesto di un’ordinanza emanata quest’oggi dal sindaco Roberto Perrotta, il quale ha disposto la  bonifica di una micro discarica (abusiva) in Via Agave, nei pressi del più noto camping cittadino. Nella fattispecie, il primo cittadino di Paola, «al fine di assicurare la tutela dell’incolumità pubblica, garantendo così l’interesse pubblico primario, con la minor compressione possibile di quello privato», ha deciso di porre in essere «un intervento non rinviabile per motivi igienico sanitari».

Nella premessa del dispositivo sindacale, è stato richiamato quanto stabilito con la delibera di giunta del 6 giugno 2018, quando l’amministrazione guidata proprio da Perrotta ha “incamerato” la «Rimodulazione conto economico progettuale del “Servizio Integrato di Igiene Ambientale nel Comune di Paola” e rimodulazione del canone mensile spettante alla società “ECOLOGIA OGGI SpA” di Lamezia Terme». In quella circostanza è stato stabilito che, a partire dal 10 giugno di ogni anno (e fino al 10 settembre), alla ditta spetti il compito, per 5 giorni a settimana, di attuare «attività di ispezione» sul territorio, al fine di scongiurare l’insorgenza di micro discariche.

Considerando l’ordinanza odierna sicuramente figlia di un’esigenza impellente nella zona, viene da chiedersi quando e come il pattume s’è accumulato, perché a far data dal 23 maggio scorso, proprio l’area interessata quest’oggi dal disposto sindacale, era stata ripulita da un gruppo di volontari, che su Facebook hanno anche provveduto a ringraziare l’amministrazione comunale «per aver prontamente ripulito» (il 29 maggio, ndr) «dai sacchi della raccolta», che erano stati scrupolosamente composti e differenziati (quindi pronti ad una raccolta “gratuita” da parte di Ecologia Oggi, sempre per ciò che c’è scritto nella rimodulazione approvata in giunta), proprio lungo Via Agave.

La spazzatura raccolta, e differenziata, su Via Agave il 23 Maggio scorso
Via Agave il 30 Maggio, “ripulita” nella giornata precedente

A questo punto, o è successo che nei successivi dodici giorni gli incivili sono tornati, indisturbati, sul luogo del misfatto, oppure a partire dal 10 giugno il servizio di vigilanza non ha segnalato particolari criticità sul fronte della micro discarica (di cui, comunque, Ecologia Oggi avrebbe dovuto evitare la formazione proprio in virtù delle ronde sul territorio, che sarebbero dovute servire anche ad intervenire celermente laddove necessario, senza aspettare l’accumulo da dover estinguere d’urgenza).

Un mistero forse destinato a rimanere tale, che però segnala la strana interpretazione data ad un contratto che, negli ultimi tempi, sembra diventato malleabile, interpretabile secondo un senso che a volte è difficile da afferrare, nel quale comunque l’utenza sembra sempre doversi accontentare di quello che viene, e il sacrosanto diritto di vedersi servire per quello che si paga, diventa quasi un favore, fatto pure con un mese di ritardo.

Nel frattempo, durante l’ultimo consiglio comunale, sono stati annunciati aumenti proprio sul fronte della Tassa sui rifiuti (Tari). In barba al “Comune Riciclone”!

 

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