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«Vergogna continua». Così Nigro sulla (mala)gestione della crisi alle Terme

Di Franco Nigro

Ancora una volta da buon meridionale sono costretto, mio malgrado, a denunciare la vergognosa situazione che ha interessato e interessa lo stabilimento termale di Guardia Piemontese e Acquappesa. Situazione ormai giunta al ridicolo per come gli addetti ai lavori conducono questa vicenda.

Le amministrazioni dei comuni interessati, ritengo che per mancata capacità e poco senso di appartenenza al territorio, continuano a non porre fine al contenzioso in atto con l’attuale gestore ossia la SATECA e non mostrano neanche la volontà ad un eventuale accordo atto ad evitare la chiusura di una struttura cosi importante sia per i benefici curativi che può offrire, sia per la ricettività nella stessa, di migliaia di persone che giungono fuori regione. Ancor di più devo constatare l’assenza totale degli operatori economici dei due paesi coinvolti, quasi come se fossero ignari ed inconsapevoli del danno economico di tale chiusura. Stiamo parlando di una realtà che ha sempre garantito il lavoro a 250 famiglie . Uomini e donne cresciuti unitamente alle Terme e che nelle Terme hanno riversato la loro professionalità ed abnegazione verso qualcosa di cui andare fieri in questa terra abbandonata da molti ed inneggiata solo per fatti di cronaca.

Deludente ancora la mancata posizione di Spirlì, presidente f.f. della Regione, che avrebbe potuto indicare una via di ricollocazione per i lavoratori ; avrebbe potuto decretare, grazie alla sua autorità, il riavvio della stagione Termale sottolineandone l’importanza sanitaria, turistica e sociale per questo territorio massacrato dal clientelismo, dal pressapochismo e da false promesse elettorali

Ancora una volta la Calabria mostra al mondo intero la sua inefficienza, il fare politica nel modo più vergognoso possibile ignorando i bisogni delle persone e tenendo sempre più la collettività in uno stato di inferiorità rispetto al resto della Nazione: soggiogata ad una forma di servilismo feudale.

Per come ripeto sempre, Amara terra mia.

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