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Paola – Piazza resa “difficile” per l’esordio regionale di Sabrina Mannarino

In una calda domenica settembrina, ad un orario piuttosto insolito per un incontro elettorale, in una Piazza che Paola ha eretto a tempio “del Popolo”, l’avvocatessa Sabrina Mannarino ha pronunciato le sue prime parole pubbliche da candidata al Consiglio Regionale della Calabria.

Lo ha fatto dopo il più “ingombrante” Fausto Orsomarso, assessore regionale uscente e anch’egli in corsa per un seggio a Palazzo Campanella, il quale a sua volta era stato presentato da Mattia Marzullo, commissario cittadino di “Fratelli d’Italia”, partito di entrambi i candidati.

Va da sé che la stazza mediatica del membro esecutivo della giunta Spirlì (nata Santelli), ha in qualche modo “occupato” l’intero volume dell’appuntamento, cosa che, a partire dalla contestazione dei lavoratori di Terme Luigiane, si è rivelata davvero “infausta” per chi si trovava ad approcciare il suo primo appuntamento con la gente.

Esordire nel corso di un incontro condizionato dalle contestazioni, scaturite – tra l’altro – da argomenti privi di attinenza con il proprio vissuto politico, non dev’essere stato affatto facile per Sabrina Mannarino. Catapultata in una realtà che definire “ostile” sarebbe forse troppo eccessivo, l’avvocatessa ha dimostrato grande tenacia e rispetto per la città da cui concorre, intervenendo nonostante fosse stata già “provata” dall’estenuante trattativa – condotta, tra l’altro, con successo – con i contestatori di Orsomarso.

“La candidata paolana è intervenuta nel corso dell’incontro del suo partito a Paola”. Messa in questi termini parrebbe proprio una banalità.

Invece no, è tutt’altro, perché Sabrina Mannarino è stata immediatamente messa alla prova con una delle eventualità contro cui anche i politici più smaliziati s’impantanano. Prendere la parola dopo urla, schiamazzi e fischi, è stata dimostrazione di forte personalità, è stato il segnale di una presenza “tangibile” nello schieramento del centrodestra cittadino, oggi più che mai diviso in una straordinaria quantità di correnti e personalismi.

Nell’alveo di una campagna elettorale che andrà via via intensificandosi, l’immagine del primo incontro organizzato da Fratelli d’Italia, sarà archiviata come quella della contestazione a Orsomarso. Ma, a ben guardare, la piazza paolana di domenica scorsa aveva una ben più ampia gamma di argomenti per cui essere ricordata, su tutti quello relativo alle effettive potenzialità del partito di Giorgia Meloni, che, esclusi i suoi stessi tesserati, non ha dato l’impressione di avere scaricato tutto il potenziale in termini di presenze.

Non sono comunque mancati i supporters “di peso”, assortiti tra ex ed attuali consiglieri comunali, questi ultimi incarnati da Maria Pia Serranò e Ivan Ollio, vicino al palco per tutta la durata dell’incontro e molto dispiaciuto per la concatenazione di sfortunati eventi che lo hanno caratterizzato.

Da qui al 4 Ottobre non mancheranno occasioni per rimettersi in pari.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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