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Paola – Audio – De Matteis a chi gli ha “preso” l’auto: «Contavi nel silenzio»

«Tu contavi nel silenzio di tutti, perché ci sei abituato». Tra i tanti, questo passaggio della telefonata intercorsa tra il Dr. Cosmo De Matteis e la persona che  “si è presa” la sua macchina, è probabilmente il più emblematico per descrivere una situazione che, ormai, sembra essere deragliata dai binari della legalità.

La vicenda che riguarda lo stimato camice bianco paolano, ormai è patrimonio della cronaca, sminuzzata su diverse testate ma raccontata, sempre, sull’unica versione circolante, vale a dire quella del Dottore. Perché la controparte tace pubblicamente e, quando parla privatamente, lo fa per esprimersi in modo minaccioso.

La storia che coinvolge questi due protagonisti, purtroppo non è (o non lo è ancora) a lieto fine, perché – malgrado tutte le resistenze – a vincere sembra proprio che sia il “cattivo”.

Nello specifico, tutto trae origine dalla compravendita di un veicolo, che il Dr. De Matteis aveva messo in esposizione sul web, tramite una piattaforma apposita, disponibile su un social network. Raggiuto l’accordo con l’acquirente, immediatamente dopo la firma del passaggio di proprietà sono iniziati i grattacapi del medico, perché il compratore ha lamentato un guasto alla vettura, per il quale ha ottenuto uno “storno” di quasi 2mila euro dal prezzo di acquisto (che era stato di 4mila euro). A partire da questo evento, un’altra serie di traversie sono spuntate ad “infestare” il buon esito della trattativa (per approfondire clicca qui), al momento stallata sull’impasse che vede il dottore perdere sia la sua macchina che i suoi soldi.

Ovviamente, il tutto sta svolgendosi in un contesto nel quale sono stati coinvolti i Carabinieri, sollecitati dalla denuncia presentata dal medico che, una volta iniziata la trafila, ha anche scoperto di essere in buona compagnia. Sarebbero infatti diverse le vittime abbindolate – col medesimo stratagemma – dall’ormai noto compratore online, un personaggio conosciuto per il suo modo di agire che, allo stato attuale, è ancora in grado di avere un blocchetto di assegni, un conto corrente e muoversi a piede libero sul territorio. Nelle province di Catanzaro e Cosenza, il tipo in questione, avrebbe rifilato diversi “pacchi”, rimasti però sconosciuti per una sorta di ritrosia nel denunciarli.

«Non so se definirla paura – ha detto il Dr. De Matteis – so soltanto che, al momento, di voci levatesi contro questa situazione, c’è solo la mia». Da cosa dipenda questa “tolleranza”, marcatamente territoriale, nel subire ingiustizie, è una tematica che richiederebbe l’analisi di ognuna tra le scienze, quindi per comodità sarà ascritta ad una non meglio specificata “dabbenaggine” che, ciclicamente, sprofonda questa terra agli ultimi posti per qualità della vita. Una “sprovvedutezza” che, spesso, è determinata dal clima di omertà e minaccia vissuto a queste latitudini, dove il confine tra il lecito e l’illecito sfuma a fronte del bisogno, che per sua natura rende tutti schiavi.

Però è a questa dabbenaggine che si deve il proliferare della criminalità, è a questa sprovvedutezza che fanno affidamento coloro che si nutrono di reati, gente che magari inizia – come avvenne a Paola negli anni in cui è stato addirittura in vigore il coprifuoco – con un caffè non pagato al bancone, per arrivare poi ad estorsioni milionarie e alla mostruosità di 17 morti ammazzati. È sempre con un piccolo passo che inizia il circolo vizioso, è sempre col silenzio del circondario che poi questa spirale si evolve e travolge tutto. A Paola, un’unica voce si levò contro chi del sopruso aveva fatto il suo stile di vita, la si può ancora sentire che urla da un monumento che ne celebra il martirio su Via Nazionale, limpida ma sola, come venne lasciata da tutti coloro che conoscevano il problema ma preferivano tollerarlo.

«Una macchina persa insieme a poche migliaia di euro, che danno saranno mai per un medico?», penserà oggi qualcuno leggendo queste righe, una riflessione forse non troppo dissimile a quella che avrà fatto chi, negli anni ’80 a Paola, non si è indignato per l’estorsione di 4 gomme ad un meccanico.

Non tutta la dabbenaggine, come detto, è figlia della sprovvedutezza, ce n’è tanta indotta dalla sopraffazione e dalla minaccia, e forse l’audio che segue può costituirne un esempio.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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