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Paola – Due Settimane e ½: tanto basta per dare spiagge in concessione

Mentre sulla campagna elettorale cittadina calava il silenzio, in segno di rispetto per il grave lutto che si è abbattuto sulla comunità con la morte di un giovane in procinto di diventare padre di famiglia, dalle parti del municipio l’attività è proseguita freneticamente.

Alle 17.00 in punto di venerdì scorso, nelle stanze del Palazzo di Città, la giunta composta dal sindaco Roberto Perrotta, dalla vice Marianna Saragò e dagli assessori Grazia Surace, Antonio (Tonino) Penna e Salvatore Romito, tra le altre cose ha deliberato un “Atto di indirizzo sul rilascio di concessioni demaniali marittime temporanee, per la stagione balneare anno 2022”.

Si tratta di un documento molto importante, che segue alla sequela di provvedimenti dirigenziali assunti, in materia di concessioni demaniali, nell’ultimo periodo (anzi, fino all’ultima ora dell’ultimo giorno lavorativo precedente alla riunione di giunta in questione).

A partire dal momento in cui ha preso corpo il Piano Strutturale Comunale, passato nel corso di un’adunata consiliare svoltasi con la maggioranza già in piena crisi, l’ufficio tecnico diretto dall’ingegner Fabio Iaccino è stato molto sollecitato sulla tematica, così come testimonia l’albo pretorio online dell’ente amministrato da ciò che resta della coalizione di “Salute Pubblica”, vale a dire gli irriducibili che – a parte Alessio Samà (candidato altrove) e Tonino Penna – sono tutti componenti liste a suffragio della ri-candidatura a sindaco di Roberto Perrotta (alcuni addirittura nella stessa lista).

Come spesso è accaduto negli ultimi tempi – si pensi ad esempio ai passi avanti e ai dietrofront sulla questione del Bus Turistico – anche questi documenti recano caratteristiche peculiari, tali da suscitare curiosità.

Ad esempio, il bando di gara è stato pubblicato soltanto lo scorso 28 Aprile, sulla piattaforma  e-procurement della Stazione Appaltante “GARE E APPALTI TELEMATICI” raggiungibile al sito (https://paola.ga-t.it/), recando come termine perentorio per la presentazione delle offerte il giorno 18 Maggio entro e non oltre le ore 12:00.

Esclusi i sabati e le domeniche, a coloro che fossero stati intenzionati a partecipare alla gara, sono rimaste poco più di due settimane di tempo per predisporre incartamenti per un totale di voci che, per comodità di spazio, pubblichiamo separatamente qui e qui.

In siffatte condizioni, con l’aggiunta dei parametri d’esclusione basati sull’esperienza diretta, molto difficilmente sarebbe potuto capitare che un soggetto completamente “nuovo” potesse ambire a prendere il controllo, per 12 anni, di una porzione di terreno di tutti (si ricordi che “demanio” vuol dire: «complesso dei beni appartenenti allo stato e ad altri enti pubblici territoriali, in quanto destinati all’uso […] diretto o indiretto dei cittadini» – Treccani).

Infatti, le porzioni di territorio messe in palio – in entrambi i casi – sono state rilevate dagli stessi che le avevano occupate sinora, i quali adesso potranno usufruirne per 120 giorni, dando contestualmente avvio all’iter procedurale che, come spiegato nella delibera dell’esecutivo Perrotta, serve «per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie per il rilascio della concessione demaniale marittima pluriennale» (delle quali, al momento, saranno stati senz’altro sprovvisti).

Quindi, riepilogando, in due settimane è stato “sdemanializzato” gran parte del litorale meridionale cittadino, grazie alla solerzia di una giunta già consapevole del fatto che, nel breve lasso intercorso tra il 28 Aprile e il 18 Maggio, almeno uno dei vincitori del bando si fosse candidato in lista insieme ad uno degli assessori in cerca di riconferma.

Bazzecole.

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