Nasce #20e30: una sana contaminazione di idee (di A.M. Cupello)

di Aldo Maria Cupello

E’ di qualche giorno fa il boom mediatico inerente a quella che è iniziata come una vera e propria campagna social ma che, in poche ore, è diventato tratto caratteristico di movimenti, partiti e associazioni studentesche. Si tratta dell’hashtag #20e30, promosso da Lorenzo Pavanello giovane laureato in economia aziendale e già citato dai più grandi quotidiani online a livello nazionale.

#20e30 è, dunque, un progetto con l’obiettivo di combattere l’astensionismo politico, promuovendo tutte le idee e proposte che i giovani tra i 20 e i 30 anni vorrebbero leggere tra i programmi elettorali. D’altronde si sa, il partito del “non voto” è oramai il più gettonato, ipoteticamente dai tempi di Tangentopoli per i quali – gran parte della popolazione – ha perso fiducia nei colletti bianchi. A tal proposito, sono 20 le richieste raccolte dai giovani di tutta Italia, divise in 5 categorie da sottoporre al vaglio politico:

ISTRUZIONE E CAPITALE UMANO 

  • Aumento borse di studio e agevolazione per alloggi nel percorso universitario;
  • Investimenti programmatici adeguati nella ricerca universitaria italiana;
  • Nuovi metodi didattici che promuovono competenze trasversali e digitali;
  • Rinnovamento dell’edilizia scolastica e messa in sicurezza delle strutture.

AMBIENTE ED ENERGIA

  • Programmi energetici strutturali a zero impatto ambientale;
  • Agenda nazionale tangibile per la lotta al cambiamento climatico;
  • Investimenti in infrastrutture e mobilità sostenibile;
  • Pulizia e salvaguardia degli ecosistemi marini e terrestri.

LAVORO E POLITICHE SOCIALI 

  • Lotta al precariato e maggiori garanzie sui contratti individuali di lavoro;
  • Contrasto reale all’evasione fiscale e alle mafie;
  • Salario minimo come denominatore comune o estensione della contrattazione collettiva a ogni lavoratore;
  • Inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili.

DIRITTI CIVILI E SOCIALI

  • Assistenza psicologica e cure del disagio mentale gratuite;
  • Libertà di decidere per il proprio corpo;
  • Stato veramente laico e libero da influenze religiose;
  • Diritto di voto garantito ai fuori sede.

WELFARE 

  • Riforme pensionistiche che non pesino più sulle generazioni future;
  • Maternità/paternità tutelate e sostegno per le spese della famiglia;
  • Fondi di garanzia strutturali per mutuo sulla prima casa;
  • Potenzialmente della sanità pubblica e accessibilità dei servizi a tutti con parità di trattamento.

 

Ad oggi, in cinque giorni, hanno aderito il Movimento 5 Stelle, i Radicali, il partito eurofederalista Volt, i Giovani Democratici di Milano, Matteo Richetti di +Europa/Azione e Chiara Gribaudo del Partito Democratico.

Una mossa, quei “giovani sfaccendati”, se la stanno dando. Eppure la domanda sorge spontanea: con una classe politica in piena campagna elettorale e una legge elettorale ancorata ai listini bloccati, qualcuno si prenderà mai carico – seriamente – di tali richieste? 

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