gioacchino cassano

Paola – Nuovi Consiglio e giunta: «sappiate chiedere» (G. Cassano)

di Gioacchino Cassano

Come è noto a tutti noi paolani abbiamo un nuovo Consiglio Comunale ed una Nuova Amministrazione , frutto delle recenti competizioni elettorali.

In analogia a quanto è innato nella natura degli esseri umani, ognuno di noi si aspetta sempre qualcosa di nuovo, anzi di miracoloso, che possa cambiare radicalmente il Paese ed il corso della nostra vita! Ma dobbiamo stare con i piedi fissi a terra e con la mente rivolta a programmi concreti e realizzabili, non credere ai sogni (quelli – per intenderci – che si spengono all’alba).

Il voto libero della cittadinanza ha selezionato una squadra di Persone rette e preparate, alla quale affidare – con fiducia e speranza – le sorti ed il futuro del nostro Paese. Sono certo che non rimarremo delusi anche perché nel Gruppo selezionato c’è qualche Veterano che già nelle prime riunioni del Consiglio Comunale ha dato concreti segni di maturità e di collaborazione, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza!

Compiti nuovi ed oltremodo onerosi attendono tutti i Nuovi Eletti e sono certo che, in virtù dei doveri e delle responsabilità connessi alle carica che ricoprono, facciano tutti del loro miglio per il bene della nostra Città!

Siamo reduci da un lungo periodo di ristrettezze economiche che, unite ai disagi della pandemia, hanno reso alquanto duro il compito degli Amministratori di turno che, comunque, vanno ringraziati per quanto di buono e concreto sono riusciti a fare!

Una era nuova si apre per la Nostra Comunità! Bisogna studiare attentamente e sfruttare tutti i benefici e le occasioni nazionali ed europee in atto, che possano consentire al Paese un salto di qualità!

Paola potrà e dovrà tornare il centro nevralgico del Tirreno Cosentino, come già lo è stato in un recente passato e dovrà attivare tutte le iniziative locali che ci rendevano autonomi e richiamavano ed accoglievano una miriade di cittadini dei paesi vicini !

Ma, di grazia, le zone di Assisi e di Padre Pio che cosa hanno di particolare rispetto al Nostro Paese che le rende ricche e famose?

Ma perché mai le due grandi realtà – Santuario e Comune – pur nel rispetto delle Loro diverse autonomie, si ostinano ad ignorarsi, recando – conseguentemente – offesa al Santo ed alla Comunità?

Paola deve riprendere a vivere e riappropriarsi dei mezzi, delle qualità e delle virtù che ne fecero il centro nevralgico del Tirreno!

Credo di non annoiare i Nuovi Amministratori, ai quali questo messaggio accorato è rivolto!

Il momento è particolarmente favorevole per mettere in cantiere tutte le iniziative che possano dare un concreto impulso al Paese ! La Regione, il Governo Centrale e l’Europa aspettano che Voi, nel rispetto della corposa normativa in vigore e, alle Professionalità di cui siete dotati, sappiate chiedere! …e vi sarà dato!!!

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