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Alta Velocità – Conferenza servizi Rfi, Paola e S. Lucido che fanno?

Su impulso di consiglieri comunali che hanno compreso la necessità di accelerare i tempi per le contromisure da adottare riguardo ai “progetti” con cui, RFI, sta per liquidare quella che fu la stazione più conosciuta della Calabria, a Paola è stata fatta formale richiesta per l’indizione di un consiglio comunale ad hoc.

Sebbene l’iter avviato preveda tempistiche che potrebbero risolversi in un mese, la speranza è che l’attuale maggioranza di governo cittadino, già propensa a prendere di petto la questione, dia immediato seguito alla richiesta, convocando i capigruppo per celebrare al più presto un’assise che potrebbe rivelarsi nevralgica per l’intero prosieguo.

Più solerte è parsa al momento San Lucido, con l’amministrazione scesa in campo in prima persona nelle vesti del sindaco, Cosimo De Tommaso, che ha posto formali osservazioni, coinvolgendo – a partire da giorno 3 agosto – anche i concittadini, attraverso una piattaforma appositamente dedicata sul sito istituzionale dell’ente (clicca).

Ma per un sindaco che coinvolge e chiede, c’è una “Rete” che prosegue nel suo cammino. È notizia di ieri la convocazione della Conferenza di Servizi (CdS) da parte di RFI, con la quale sarà possibile proseguire sul Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica della Linea AV Salerno — Reggio Calabria: Raddoppio Cosenza – Paola/S. Lucido (galleria Santomarco).

Con una nuova lettera, che tra i destinatari vede (anche) i comuni  di Paola e San Lucido, i gestori della tratta ferrata italiana hanno fatto presente che: «le Amministrazioni in indirizzo […] entro il termine perentorio di 15 (quindici) giorni a far data della presente (3 agosto, ndr), possono richiedere […] integrazioni documentali o chiarimenti relativi a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso o non direttamente acquisibili da altre pubbliche amministrazioni. Tutte le Amministrazioni in indirizzo renderanno nel termine perentorio di 90 (novanta giorni – a partire dalla scadenza del termine perentorio di 15 giorni sopra individuato) […] pareri o atri di assenso comunque denominati di competenza. Gli Enti gestori di servizi interferiti dalle opere […] dovranno rendere il proprio parere sulla localizzazione e sul tracciato dell’opera, sui progetti di risoluzione delle interferenze già rilevate, nonché segnalare la sussistenza di interferenze non rilevate con il sedime della infrastruttura, elaborando il relativo progetto di risoluzione delle interferenze. Una volta perfezionato il procedimento autorizzativo, seguirà la sottoscrizione di apposita convenzione per disciplinare le attività realizzative, manutentive, d’uso e di quant’altro necessario per regolare la risoluzione delle interferenze, fermo restando l’obbligo di rispettare il programma di risoluzione delle interferenze medesime, anche indipendentemente dalla stipula di eventuali convenzioni».

Il tempo, dunque, “stringe”, e gli enti locali farebbero bene a non lasciarlo passare invano.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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