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Paola – Alta Velocità e raddoppio del Santomarco: urge fare presto

Nota di Andrea Signorelli, capogruppo di Rete dei Beni Comuni, forza della minoranza consiliare paolana.

Nei giorni scorsi abbiamo effettuato alcuni sopralluoghi nelle aree interessate dal progetto di raddoppio della galleria Santomarco. Abbiamo personalmente incontrato i residenti e raccolto le loro istanze. Sarebbe opportuno che tutta la politica paolana, compatta e unita, senza colori di partito, dimostrasse serietà e capacità di ascolto su una questione che interessa il futuro di un’intera comunità. Se l’Alta Velocità dovesse passare dall’entroterra cosentino, senza un servizio di collegamento efficiente con i comuni costieri, da Praia fino a Lamezia, oltre a perdere centralità verremo tagliati fuori anche come meta turistica. Non possiamo permetterci di diventare semplice stazione di passaggio di treni merci per favorire unicamente il Porto di Gioia Tauro. Occorre una visione d’insieme che ora manca ma soprattutto garanzie da parte del Governo e di RFI. Altrimenti sacrificheremmo inutilmente una parte importante del nostro territorio senza alcun beneficio per la nostra città.

Per questo motivo dispiace l’atteggiamento di chi, in questi giorni, mistificando il nostro impegno, si ostina a ricondurre il dibattito a: galleria sì, galleria no. Non è così. Siamo al lavoro per difendere e riscattare il futuro di Paola e dei paolani.

Come ultimo atto, in ordine di tempo, abbiamo inviato una richiesta di sospensione dei termini della Conferenza dei Servizi al fine di aprire un canale interlocutorio con RFI e valutare una variante progettuale che, garantendo la realizzazione del raddoppio, limita l’impatto col territorio, evita l’abbattimento delle abitazioni e salvaguarda anche due importanti attività turistiche oltre i numerosi lidi situati sulla spiaggia, che pure subiranno disagi e interferenze a causa del cantiere. Se queste attività dovessero fermarsi o, nel caso peggiore, chiudere completamente ci sarà anche un problema occupazionale da affrontare con la perdita di numerosi posti di lavoro. L’intero tessuto sociale ne risentirebbe.

Dunque il problema non è solo dei residenti e di chi subirà espropri o peggio sarà costretto a vivere in un luogo malsano vicino i futuri binari ma coinvolge tutta la comunità paolana. Ognuno di noi deve sentirsi chiamato in causa.

È in momenti come questi che dovremmo ritrovare un briciolo di orgoglio, di spirito di appartenenza e muoverci come una comunità unita, solidale, che ha ben chiara la meta da raggiungere.

Il Consiglio comunale che abbiamo chiesto di convocare con urgenza la scorsa settimana – con l’augurio che l’assise si tenga in tempi rapidi  – unitamente alle altre forze di minoranza, servirà a garantire la partecipazione dei cittadini e consentire un necessario confronto con le istituzioni, i dirigenti di RFI, la Regione Calabria, attraverso una discussione aperta e con l’obiettivo anche di mettere in piedi un comitato intercomunale con a capo i sindaci per assicurare un futuro a questo nostro territorio.

Per quanto ci riguarda continueremo a servire la nostra città, stando al fianco dei cittadini, immedesimandoci nei loro bisogni e affrontando insieme i problemi nella speranza di individuare soluzioni.

Nessuno è contrario al progresso ma sono processi che occorre governare e Paola, la nostra casa comune, dovrà riacquistare centralità e non diventare serva di altri.

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