Nota diramata dagli attivisti del moVimento 5 Stelle di Amantea
Alcuni cittadini di Campora ci hanno segnalato una discarica a cielo aperto nei pressi di una discesa a mare tra il ponte della ferrovia e quello della statale 18, alle spalle della zona P.I.P., che abbiamo documentato con video e foto. Poi qualche cumulo di rifiuti abbandonati qua e là.
Ma soprattutto ci hanno segnalato una discarica vera e propria nell’area P.I.P.
Ancora più impressionante perché in qualche modo “legalizzata”, in quanto si trova in un’area pubblica che è il capannone comunale dove ogni giorno vanno a prendere servizio gli operai della Lamezia Multiservizi e dove però, senza controlli, senza sorveglianza si sono creati enormi accumuli di rifiuti sparsi nella superficie dell’area. Si tratta del capannone dato in gestione alla Lamezia Multiservizi per l’organizzazione della raccolta.
Ma com’è possibile che vi sia un tale degrado? E i vigili non si accorgono di nulla? E l’assessore all’ambiente consente una situazione del genere?
E tutto questo mentre il 6 giugno scorso è l’amministrazione comunale ad emanare un’ordinanza con la quale dispone sanzioni ai cittadini che non rispettano la regolamentazione della differenziata. Che è giusto ovviamente, ma i primi a rispettare regole e a tutelare l’ambiente deve essere l’amministrazione, l’ente pubblico e chi per suo conto lavora.
E in questo caso non si può nemmeno dire che i cittadini siano stati fermi e passivi: è dal 2012 che 15 aziende dell’area P.I.P. hanno scritto al Comune, all’Ufficio Igiene, ed anche ai Carabinieri, e ai Nas di Cosenza senza che però nulla sia cambiato.
Non è tollerabile che la situazione vada avanti così, e lo è ancor meno adesso che è iniziata l’estate, periodo nel quale di solito la situazione peggiora e diventa ancora più pericolosa per la salute.
Domani protocolleremo in Comune un’interpellanza su questa situazione e sulla gestione dell’isola ecologica, poiché sappiamo che anche lì la gestione è inadeguata e ha generato lamentele da cittadini della zona. E chiederemo anche un incontro con l’assessore competente, il responsabile dell’azienda e le forze dell’ordine. Quello che a noi interessa e che pretendiamo è che la gestione sia ordinata, rispettosa dell’ambiente, delle norme e dei cittadini che pagano 2 milioni e 700 mila euro per il servizio della raccolta dei rifiuti di cui Euro 1.399.920, 05 più IVA alla Lamezia Multiservizi.
E vogliamo anche capire come mai non si riesca ad evitare che ci sia un continuo abbandono di rifiuti per le strade della città, a volte anche in zone centrali e all’ingresso di Amantea.
La nostra proposta è quella di chiedere immediatamente all’azienda di rimuovere i rifiuti e bonificare la zona entro un breve termine, e in mancanza chiediamo al Comune di applicare le penali previste dal contratto con la stessa azienda all’articolo 8.
Proponiamo anche di fare in modo che in quel sito a Campora, come nell’isola ecologica di Amantea, ci sia la possibilità per i cittadini di andare a depositare i rifiuti in cassoni differenziati , anche per sopperire al cattivo funzionamento della raccolta soprattutto nelle zone più periferiche.
Secondo modalità rispettose dell’igiene e della salute dei cittadini e delle norme.
Restituiamo decoro e dignità a quell’area produttiva e a chi ci lavora.
