Lo è e lo resterà fino alla fine del mandato che il popolo gli ha accordato. Roberto Perrotta, anche per coloro che ne avevano messo in dubbio l’eleggibilità, è sindaco di Paola.

Così, come i paolani hanno deciso al termine della passata tornata elettorale, appuntamento che ha relegato molti sconfitti al ruolo di comprimari, l’amministrazione uscita dalla “Coalizione di Salute Pubblica” resterà al timone della città.

La magistratura ha disposto il rigetto del ricorso presentato da Basilio Ferrari (in qualità di cittadino elettore e consigliere comunale di Paola) e dai sig.ri Stancato Sergio, Serpa Francesco, Mannarino Giovanni, Gaetano Dario, Siciliano Paolo e Sbano Francesco, nella dichiarata qualità di elettori e cittadini del Comune di Paola.

Adesso sarà la politica a dover gestire il corso “autentico” dell’amministrazione in carica. Una maggioranza che esce rafforzata da questa empasse, da questo stato di discussione sulla propria legittimità, voluto e cercato da un gruppo di cui solo l’ex sindaco è attualmente esponente consiliare.

Il “settebello” di dubbiosi, infatti, oltre che dall’ex primo cittadino non riconfermato con la coalizione di centrodestra, è stato composto da quasi tutte le liste in suo appoggio, con Forza Italia (Mannarino e Ferrari), Partito Repubblicano (Stancato e Siciliano), Grande Paola (Francesco Sbano) e i suoi “ex” (Gaetano e Serpa).

A questo punto si potrebbe pensare ad una sconfitta generalizzata, un fallimento collettivo di cui solo Ferrari, però, porterà conseguenze nell’aula Lo Giudice. Perché la sua permanenza in Consiglio Comunale – una volta privato dell’argomento di contestazione “principe” – rischia di diventare una comparsata cui potrebbe non accodarsi più nessuno.

Maria Pia Serranò, nel corso di questo primo anno del “Perrotta Ter”, è stata spesso d’accordo con la maggioranza, Vincenzo Limardi prima e Giuliana Cassano poi, almeno a parole si sono dimostrati “collaborativi”, Pino Falbo e Anna Anselmucci hanno finora incarnato le vesti più pugnaci della minoranza ma non dell’opposizione tout-court e, infine, Totonno Lo Gatto non ha sottoscritto la teoria del ricorso.

Fortissima ne esce la figura del sindaco, portacolori di una giunta e di un consiglio comunale che ha dato segno di una compattezza irreprensibile, continuando a lavorare nella direzione promessa e non vacillando neanche dinnanzi alle sollecitazioni negative che spesso non hanno lesinato la calunnia.

Ora si apre ufficialmente il “Perrotta Ter”, la nuova stagione che mette in archivio il centrodestra “ferrariano” (che ora è atteso alla prova più dura).

A breve il testo della sentenza.

Paola – Roberto Perrotta è sindaco della città. Rigettato ricorso “ferrariano” ultima modifica: 2018-06-07T16:48:51+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.