«Noi abbiamo voluto solleticare la coscienza dei paolani, perché queste cose non possono essere sottaciute».

Con queste parole, pronunciate nel corso della conferenza stampa organizzata da rappresentanti di Forza Italia e del Partito Repubblicano Italiano, il dottor Sergio Stancato (Pri) ha stigmatizzato l’oggetto dell’incontro, focalizzando l’attenzione contro gli attuali amministratori comunali di Paola.

Un appuntamento anticipato da una propaganda massiccia, fatta di messaggi sui social network che preannunciavano la messa in onda di un servizio che – per quanto Facebook lo identificasse “in diretta” – si è svolto nella giornata di ieri alla sola presenza del corrispondente della Gazzetta del Sud e di un gruppetto di supporters di entrambi i partiti (rappresentati dal referente locale del Pri, Gabriele Fiorito, da quello provinciale, Emira Ciodaro, da quello regionale, Sergio Stancato, dal capogruppo consiliare dei “Moderati per Paola”, Basilio Ferrari e dal coordinatore locale di Forza Italia, Stefano Mannarino).

Una “conferenza in differita” quindi, tutta d’attacco però, con l’ex primo cittadino – unica espressione consiliare seduta al tavolo prima dell’arrivo del collega consigliere, Totonno Logatto – a fare il mattatore, tanto contro l’esecutivo in carica, quanto contro i suoi colleghi dell’aula “Lo Giudice”, accusati d’essere in conflitto d’interesse rispetto alle decisioni da assumere riguardo il decreto con cui, il Ministero dell’Interno, ha reso noto che ci sono cifre non coperte dal dissesto che potrebbero tornare sul groppone del comune.

Ferrari (FI) ha puntato il dito contro la giunta Perrotta, indirizzando su diversi assessori il livore del suo attacco, qualcuno perché vuole «avere 7mila euro dal dissesto», altri perché “sottoufficiali militari” «che fanno comizi contro un politico», specificando che proprio l’attenzione dell’attuale vicesindaco Tonino Cassano (Finanziere che ha vissuto per 4 anni sotto scorta perché minacciato dalla mafia) dovrebbe rivolgersi ai 255 debiti rimasti fuori dalla (sua) dichiarazione del dissesto (nei quali rientrerebbe anche più di un consigliere, non nominati personalmente, della maggioranza).

Tuttavia, nel suo lungo intervento, Ferrari ha fatto leva su diverse inesattezze (sulle quali sarà opportuno tornare prossimamente), coadiuvato da quello che ancora oggi, bontà sua, ha continuato a chiamare “assessore” (aggiungendo “ex” solo verso la fine dell’intervento), vale a dire Stefano Mannarino.

Procedendo con ordine, la coppia di politici che al tempo incarnava i ruoli di coloro che oggi sono stati più duramente attaccati (uno era sindaco e l’altro delegato alle finanze dell’ente), ha tirato fuori “storie” relative ad una gara per affidare il servizio idrico con la collaborazione dell’Università della Calabria, e altri “racconti” inerenti una non meglio specificata “anticipazione di cassa” con la quale (forse) s’è intesa alludere risposta ad un rilevo “reale”, ufficializzato proprio da Tonino Cassano nell’ultimo consiglio comunale, il quale però faceva riferimento alla sparizione dal bilancio di un “fondo cassa” da 1milione e 99mila euro che non è mai stato restituito all’Organo Straordinario di Liquidazione (Osl).

Per quanto concerne il bando del servizio idrico citato da Ferrari, il professore Paolo Veltri (Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Unical), con una missiva indirizzata al Comune di Paola il 10 ottobre scorso, ha specificato che «non era nostro compito redigere il bando di gara, trattandosi di assistenza», e che per quanto concerneva la parte di lavoro che avrebbe dovuto compiere l’Università, «nessuna anticipazione delle somme necessarie a tale attività è stata mai effettuata da Codesto ente (il comune di Paola amministrato all’epoca da Ferrari, ndr), pertanto il Dipartimento non ha mai avviato alcuna attività di cui alla Convenzione».

La lettera del Direttore del Dipartimento Unical

Ciò che ha riguardato “l’anticipazione di cassa” invece, è stato forse un ragionamento accademico, volto a sfoggiare competenze in merito all’argomento finanziario e forse utile a tirar fuori l’argomento relativo all’affidamento (non ancora avvenuto) del servizio di tesoreria, ma non puntuale sulla contestazione mossa in consiglio comunale da Tonino Cassano. Tuttavia, proprio l’ex assessore alle finanze Stefano (Giovanni) Mannarino – rispondendo alle domande del pubblico presente – ha fatto riferimento alla «distrazione» di fondi “a priori”, che sarebbe capitata in merito a somme vincolate e utilizzate – a suo dire – in maniera impropria.

Ma la conferenza è stata lunga, quasi un’ora ininterrotta. Pertanto, degli interventi “gossippari” (basati perlopiù su acredini da riferire a relazioni sentimentali dei soggetti tirati in ballo) e delle questioni relative all’utilizzo del “protocollo della presidenza del consiglio comunale” (per ratificare un’interdittiva antimafia che non ha impedito alla ditta interdetta di operare – per il comune “ferrariano” – fino a quasi due mesi dopo lo stop della Prefettura), sarà necessario fare un ritorno nei prossimi articoli.

Curioso comunque notare come sul calendario, affisso alla parete dietro al tavolo della conferenza, ci fosse ancora la mensilità di giugno 2015, un periodo nel quale (quasi) tutti coloro che hanno preso la parola governavano la città di Paola. Un vero e proprio “amarcord”.

(continua…)

Paola – «Distrazione». Conferenza “indiretta” (con anomalie) dei ferrariani ultima modifica: 2018-11-27T22:37:32+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.