Per quanto riguarda la componente paolana del “Modello Fuscaldo”, stanti gli elementi raccolti dalla Procura della Repubblica di Paola (che ha coordinato le indagini condotte dalla Guardia di Finanza), bisogna partire da quanto trascritto nell’ordinanza.

A rimanere incastrato tra le 160 pagine del dispositivo, è il nome del paolano di origine napoletana Salvatore Montanino (associato ai domiciliari), imprenditore a capo del “Consorzio Job”, assemblato di cooperative noto anche nella Città del Santo per le varie opere prestate.

Ad inguaiarlo un affidamento diretto, senza alcuna procedura di gara, del servizio di pulizia delle aree libere del litorale di Fuscaldo.

Correva l’anno 2017 e l’assessore Ercole Paolo Fuscaldo (attualmente detenuto), rivolgendosi al dipendente Michele Fernandez (il “Merlino” finito in carcere nell’omonima operazione), diceva testualmente: «t’hai dittu fa n’affidamento diretto, chidé stu bando, sedicimila euro so’… lui mi ha detto, io ho un consorzio, faciti cumu cazzu vuliti, nu consorzio, na cooperativa, due cooperative, quante cazze ne vuoi…» (trad.: «ti ho detto di fare un affidamento diretto, che cos’è questo bando, sono 16mila euro… lui mi ha detto, ho un consorzio, fate come volete, un consorzio, una cooperativa, due cooperative, quante ne vuoi…»); imponendo – di fatto – l’affidamento al “Consorzio Job” del servizio di pulizia delle aree libere del litorale di Fuscaldo per l’anno 2017.

«Il Fernandez – si legge ancora nell’ordinanza – in esecuzione del disegno criminoso […] , impediva che venisse bandita e celebrata la gara afferente il “Servizio di pulizia spiagge”, per il Comune di Fuscaldo e ne determinava l’affidamento diretto […] in favore del Consorzio di Cooperative Sociali JOB, anche sulla scorta di collusione avvenuta tra Fernandez e Montanino Salvatore, […] i quali nell’Ufficio del Fernandez si accordavano sugli importi dell’affidamento».

Era il 28 giugno 2017, quando Paolo Fuscaldo (assessore), Paolo Cavaliere (vicesindaco) e Michele Fernandez (dipendente) sono stati intercettati mentre parlavano della pulizia delle spiagge, impegno che per l’assessore si sarebbe dovuto dare ad una cooperativa di Paola disposta a far lavorare gente di Fuscaldo.

Paolo Fuscaldo: «allora l’anno scorso ci siamo trovati bene, solo che tu hai fatto un errore (rivolto al Fernandez) che io poi te lo devo dire, picchì in quel regolamento del cazzo che sei andato a fare nella convenzione sei andato a mettere 15.000 euro per attrezzature…»

ed il Fernandez replica dicendo: «è stato consigliato però»

e il Fuscaldo prosegue dicendo: «è stato consigliato. In consiglio mi hanno attaccato ca dici addù è l’attrezz i macchinari, invece chiri uagliuni che hanno fatto i pagamenti regolari, in voucher, 18.000 su 15 ricevuti, si su trovati perfetti basta che l’inviano per operai sulla spiaggia, seno l’associazione è la migliore cosa. Mò quest’anno, per evitare associazioni che m’ati ruttu u cazzu tu e u sindaco, chista è a verità, la cooperativa! io cooperative non ne ho, chiru si è messo a disposizione…lui può far fare una richiesta da una cooperativa in modo che tu ti porta tutto ed eviti u controllo…»

Interviene il Cavaliere per dire: «ma tu ci devi far capire a Michele perché si deve trovare una situazione cosi…»

ed il Fuscaldo risponde dicendo: «perché hanna vinti gente di Fuscaldo, hanno vinto guagliuni di Fuscaldo … Miche parliamone chiaro, il problema spiaggia non è tanto la pulizia, è togliere gente pericolosa in mezzo alla via, chista è a verità, Ieri hanno appicciato n’atra vota fuoco nda a villetta…non tengono niente a che fare che su vagabondi fumano dalla mattina alla sera e rumpunu u cazzu… se tu li mandi sulla spiaggia alle sei della mattina la sera, alle otto devono andarsi a coricare… chiru è nu motore sociale, la spiaggia…».

interviene il Fernandez dicendo: «Quindi questa cooperativa assumerebbe tutti?… ma ci serve tutta sta mano d’opera, manovalanza?»

ed il. Fuscaldo risponde: «sette chilometri di spiaggia, l’anno scorso erano ventiquattro Miche …»

ed il Cavaliere aggiunge: «Miche pure se non ci servono…»

il Fuscaldo prosegue dicendo: « … il problema qual’è Miche, che essendo una cooperativa, TFR, eh, inps, 750 euro per un’ora e mezza e gliene rimangono scarsi 300 puliti, con l’associazione ce ne danno 300 e ne…inc… u doppio delle persone…».

Il Fernandez dice che bisogna fare un bando e il Fuscaldo si altera al punto da indurre gli inquirenti a caratterizzarne l’atteggiamento come “arrogante”.

In seguito, completamente assoggettato al volere dell’assessore, il dipendente incontrerà colui che nelle intercettazioni è stato identificato come Salvatore Montanino, per concordare il da farsi e mettere a regime il “sistema” che, oltre a pulire la spiaggia, avrebbe dovuto liberare il paese da quelli che lo stesso Paolo Fuscaldo ha definito «vagabondi» che «fumano dalla mattina alla sera e rumpunu u cazzu» (e che però, magari, un voto alle elezioni lo hanno comunque espresso).

Di tutta l’intercettazione del “paolano” si darà conto prossimamente.

Paola – Incarico diretto, impiegati fuscaldesi: il ruolo del Consorzio Paolano ultima modifica: 2018-11-06T12:15:09+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.