Il 18 di questo mese sono partito alle 7,30 da Paola per trascorrere una giornata a Reggio Calabria. Ho abitato per circa 13 anni nella città dello Stretto eppure, ogni volta che ci torno, mi sento un turista, mi gusto ogni attimo, ogni immagine della città, ogni angolo. Immancabile la visita ai Bronzi di Riace, che stavolta ho visto esposti al Palazzo Campanella, sede della Regione Calabria, anche se avrei preferito ammirarli nella loro sede abituale e cioè il Museo Nazionale, dove anni fa facevo la guida turistica. Camminando nella zona di Piazza De Nava, dove appunto si trova il Museo e dove incontro Eva, la mia simpatica ex compagna di liceo nonchè collega guida turistica, è inevitabile fermarsi più volte in alcuni dei numerosi bar per un ottimo caffé e uno squisito cornetto al cioccolato, come facevo quando tornavo a Reggio da Milano, nel periodo (anni ’90) in cui studiavo all’università. Altra cosa da fare a Reggio è camminare lungo il Corso Garibaldi, pieno di bellissimi negozi. Passeggiando mantengo lo sguardo verso destra per non perdere la visione dello Stretto e della dirimpettaia Messina. Entro in un negozio di Viale Zerbi che vende oggettistica tipica reggina oltre a fragranti essenze al bergamotto, un vero vanto per la città. La cosa che mi piace di Reggio è che tutti i suoi palazzi sono bassi, non superano i 5-6 piani, per cui la porzione di cielo che si può vedere è notevole e di conseguenza anche il panorama risulta più aperto. Invito i lettori ad andare a visitare la bella pinacoteca civica che si trova a fianco al Teatro Cilea e dove si possono ammirare splendidi quadri di vari pittori (Benassai è il mio preferito, soprattutto il suo “La Quiete”). Nei pressi del teatro si trova Villa Zerbi, spesso sede di mostre interessanti. Proseguendo in direzione sud lungo il corso si raggiunge la vivace Piazza Duomo coi suoi portici e le sue edicole animate. Parallelo al corso vi è il Lungomare, ricco di aiuole e di reperti archeologici, come le Mura Greche e le Terme Romane che mi hanno ispirato la poesia “Notte e tristezza” di molti anni fa. Gli alberi e le piante del lungomare sono pregiati e unici (ricordiamo tra le varie specie l’albero antiscimmia) così come rare sono le piante della Villa Comunale, poco più a sud di Piazza Duomo. La mia passeggiata è quasi conclusa perchè sono ormai nei pressi della stazione centrale di Reggio Calabria. Una puntatina al McDonald’s di piazza Garibaldi e poi un buon caffé nel bar della stazione prima di prendere il treno delle 19 per Paola che già un pò mi manca. A presto, Reggio Calabria!

Largo è il Cielo su Reggio Calabria ultima modifica: 2013-03-01T07:24:19+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.