Piero Greco, istruttore presso il Club “Gruppo Subacqueo Paolano“, riferendosi agli effetti che il mare sprigiona su coloro che vivono condizionati da una patologia, ha detto che «l’acqua è fatata». Il senso di questa espressione risiede nell’esperienza maturata dal lavoro sin qui condotto, da lui e dal team di esperti che alla sua struttura si sono appoggiati, su manifestazioni della natura umana che – purtroppo – il lessico corrente non ascrive alla categoria della “normalità”.

Proprio contrastando questo paradigma stereotipato, che vede in coloro che manifestano la vita “diversamente” rispetto a quelli che possono giovarsi di una gestione standard dei cinque sensi e della coscienza, Piero Greco è entrato in contatto con “altri mondi” e, razionalizzandoli all’unico ambiente possibile (quello del Pianeta Terra), ha aiutato la loro interazione, mostrando – con l’evidenza dei fatti – altre belle facce della realtà.

Così è successo per i non vedenti, adesso perfettamente in grado di “dare lezioni” ai neofiti normodotati che s’affacciano alla subacquea, così è stato per i ragazzi affetti dalla sindrome di Down e così è accaduto anche per i ragazzi che partecipano alle attività della Comunità Terapeutica “Crescenzo del Monte” di Roma, dove le cure amorevoli di specialisti aiutano a lenire gli effetti di alcune patologie ascritte alla branca della psichiatria clinica.

Attraverso la sinergia instauratasi tra enti diversi, tanti ragazzi hanno potuto maturare i concetti rivoluzionari della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità. Motori essenziali che aiutano lo spirito di chiunque che, seppur dotato di corredi cromosomici, psichici e sensoriali diversi, sono comunque la base di partenza di ogni persona che voglia definirsi appartenente al Genere Umano.

Paola, in questo contesto, fino a due anni fa è stata protagonista indiscussa. Oggi, purtroppo, a causa di alcune decisioni opinabili, il suo contributo alla causa è limitato alla sola – ma fondamentale – identità racchiusa nel Gruppo Subacqueo che nella “paolanità” ha anche sintetizzato la sua stessa esistenza. San Lucido ed altre realtà limitrofe si sono dimostrate molto più disponibili e, anzi, più partecipi ad abbracciare la causa che la Comunità Terapeutica “Crescenzo del Monte” conduce, un percorso riabilitativo per persone portatrici di disturbi della sfera psichica che hanno già mostrato risultati concreti che saranno senz’altro graditi laddove i ragazzi faranno ritorno. Perché a Roma, i familiari di questi “gitanti terapeutici” vedranno tornare figli e fratelli rinnovati nel corpo e nello spirito, rinvigoriti da quell’acqua fatata di cui Piero Greco parla riferendosi non solo al mare, ma anche alle montagne e ai loro fiumi, esplorati con perizia grazie alle possibilità offerte da un progetto che sta allargando sempre più la sua sfera d’azione.

Intervistati durante i lavori della giornata conclusiva delle attività, lo psichiatra Dario Mariopaolo e la dott.ssa Valeria Condino (paolana da sempre attiva nel campo del sociale), si sono detti felici per i risultati raggiunti, mentre i ragazzi – intervistati anche loro nel video report a margine – hanno inteso puntare l’attenzione sul fatto che progetti come questo, in luoghi come i nostri (Paola presente solo grazie a Piero Greco), sono di fondamentale importanza per imparare la fiducia in se stessi e l’affidamento presso gli altri.

Un affidamento che Piero Greco, nelle video interviste che seguono, chiede alle istituzioni. Perché il “Gruppo Subacqueo Paolano” rischia di chiudere e tutte queste splendide conquiste rischiano d’andare perdute insieme al nome di Paola che – San Francesco a parte – è sempre più investito dalla corrente gelida dell’inerzia.

Fidarsi e Affidarsi. L’acqua fatata potrebbe salvare anche Paola [VIDEO REPORT E INTERVISTE] ultima modifica: 2014-09-05T13:03:23+02:00 da Francesco Frangella