arco di san francesco

Paola – La statua sull’ Arco di San Francesco colorata di rosso

La bellezza dell’arco di San Francesco, recentemente restaurato nella sua parte frontale, è un dato che – universalmente – dovrebbe essere ascritto all’opera in sé. L’imponente “prima porta” della città è sempre apparsa come uno dei monumenti più rappresentativi di Paola e, mai come in questo periodo da VI Centenario, il ripristino delle sue fattezze è parso “atto dovuto” nei confronti della sua maestà e della santità di cui è vicaria. Tuttavia, senza voler andare a cercare il famigerato “pelo nell’uovo”, nonostante l’amministrazione Ferrari abbia recentemente disposto la liquidazione della prima tranche relativa all’avanzamento dei lavori per il “consolidamento architettonico e valorizzazione del baldacchino dell’arco”, proprio nella nicchia che ospita la statua del Patrono è avvenuto qualcosa di inopportuno, per non dire “sorprendente”. Stante ciò che è stato possibile documentare fotograficamente l’altro ieri mattina, l’incauta deposizione di un mazzo di fiori tra le mani del simulacro del Santo, ha comportato una copiosa trasudazione tinta di rosso sul marmo bianco della statua.

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Ecco come si mostrava l’Arco di San Francesco nella mattinata di venerdì 19 Febbraio

Probabilmente ascrivibile all’incartamento del fascio floreale, forse scoloritosi a causa della pioggia caduta nei giorni scorsi, il fenomeno ha in qualche modo deturpato la bellezza simbolica del candido manufatto, apparso apparentemente rosato (o peggio “arrossito”) alla stregua di un salmone.

Nonostante negli anni questa pratica sia sempre stata effettuata, con Roberto Perrotta che provvedeva quasi mensilmente a ricambiare i fiori tributati al Protettore della Città, è la prima volta che un siffatto accadimento si verifica. Forse perché mai, nel recente passato, nessuno s’è sognato di inguainare nella carta gli steli dei boccioli. Probabilmente perché qualcuno aveva studiato la possibilità che un fenomeno di questo tipo sarebbe potuto accadere.

Nonostante sia stato prontamente ripulito (già nella stessa giornata in cui è stato possibile registrare il fenomeno) resta comunque il mistero del silenzio istituzionale sulla questione. Si ricordi che due anni fa, solo per il fatto di aver utilizzato l’arco di San Francesco nell’elaborazione grafica di un manifesto per Halloween (opinabilmente munito di falce “mortifera” al posto del consueto bastone) gli organizzatori di una festa furono soggetti ad una pubblica gogna. Come mai in questo caso nessuno s’è lamentato?

Forse la differenza tra la carta crespa e quella utilizzata per stampare i manifesti avrà giocato un ruolo fondamentale, tuttavia resta il dubbio relativo alla competenza di chi autorizza e mette all’indice determinate iniziative.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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