Stanno lavorando instancabilmente dall’inizio dell’emergenza legata al nuovo coronavirus Covid-19.
Sono spesso in strada, di fianco alle zone da ripulire o accanto a strutture da manutenere.
Li abbiamo visti all’opera all’Ospedale, durante la parte “paolana” del trasloco per il trasferimento dei reparti da Cetraro.
Alcuni di loro percepiscono poco meno di 400 euro al mese, e alle volte i periodi d’attesa tra una corresponsione e l’altra, sebbene rientranti nelle tempistiche concesse della burocrazia, superano di gran lunga quelli della sopportazione economica della normalità. Figurarsi in tempi di emergenza.
Per gli operai delle cooperative che affiancano la gestione “manutentiva” della Città di Paola, l’esecutivo guidato da Roberto Perrotta ha quest’oggi stabilito di effettuare il pagamento di due mandati nell’immediato, e altri due a brevissimo giro.
Il segno di un’attenzione necessaria in questo momento, dove oltre a servire l’apporto di tutti, occorre anche la tranquillità di poter contare sulla celerità delle istituzioni ad andare incontro alle più diverse esigenze.
Tuttavia dal Municipio, date recenti “fughe di notizie” in merito, hanno chiesto maggior accortezza agli operatori dell’informazione, perché nella delicatissima situazione in corso è “snervante” «dover continuare a rincorrere, nella speranza di ricevere celeri rettifiche».
Dalle parti dell’amministrazione è stato lamentato che, da parte di alcuni firmatari d’articoli, «è permanente un’attività di informazione improntata a considerare, in via esclusiva, tutte le voci che costituiscono la controparte rispetto alle fonti ufficiali»; i quali non considerano (o preferiscono “omettere”) che presso gli uffici è certificata «la puntualità nei pagamenti di ogni fattura presentata dai referenti delle società operanti per il Comune».
Ribadendo quanto già specificato in occasione di certe lagnanze sindacali rispetto ad altre questioni, gli amministratori hanno specificato che «il fatto che ci sia una differita tra l’emissione delle cedole di pagamento e l’effettiva liquidazione dei mandati, rientra nelle tempistiche standard che intercorrono in questo genere di rapporti che, si specifica, dipendono prevalentemente da coloro che sono chiamati a presentare le fatture».
Quindi, nello specifico: «dal momento in cui l’Ente ha recuperato il “gap” di 400mila euro trovato in eredità, ogni iniziativa è stata improntata a destinare tutte le risorse possibili per effettuare pagamenti in favore delle imprese che garantiscono servizi essenziali, nonché per quelle colpite dalla crisi generatasi con l’emergenza in corso. In tale contesto sarebbe stato opportuno rendere noto che l’Amministrazione, rivolgendo grande attenzione alle esigenze dei lavoratori, si è fatta carico di predisporre l’erogazione di ben due mensilità alle cooperative in un’unica tranche, cui ne seguiranno altre due prossimamente, in modo da trovarsi poter accelerare i pagamenti, garantendo quattro mensilità in venti giorni».
Quindi, in conclusione: «Tanto si doveva per chiarezza d’informazione, soprattutto in un momento emergenziale che dovrebbe consigliare di evitare la diffusione di notizie parziali, fuorvianti al punto da poter ingenerare reazioni sconsiderate, difficili da tenere sotto controllo».
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