Gli “incubatori di idee”, autoriferimento che appare sul sito ufficiale Territorio Solidale, avranno la loro sede nell’edificio che a Largo Sette Canali è stato intitolato ad Antonio Eboli, sindaco della città di fede socialista.

“In buona sostanza – fu scritto su queste stesse colonne solo all’inizio dello scorso agosto – laddove una facciata di doghe in legno a forma d’onda costituisce l’intervento più “creativo” sulla struttura cementizia preesistente, l’attuale maggioranza del governo cittadino dovrebbe impiantare un’iniziativa volta a favorire la commistione di «idee e persone per innovare e valorizzare l’ecosistema culturale, turistico e produttivo della Città di Paola e del suo contesto territoriale, attraverso la promozione di nuove pratiche e la creazione di nuove reti e relazioni»”.

Ebbene, alla luce di un atto recentemente pubblicato sull’albo pretorio, pare proprio che siano maturati i tempi per diramare un «Avviso reperimento volontari finalizzato alla costituzione del team di progetto per l’avvio delle attività del centro laboratoriale “Territorio Solidale”- nomina commissione di selezione ed insediamento della stessa».

Alla luce di quanto sancito, è quindi arrivato il tempo di individuare soggetti che andranno ad occupare uno spazio concepito come «un piccolo hub territoriale della social innovation – si legge nella presentazione disponibile sul sito dedicato all’iniziativa – spazio di incontro, aperto ai cittadini, al  territorio e alla collaborazione con gli enti locali, in cui sarà possibile anche accedere ai servizi per le imprese, lo startup, la formazione e il lavoro. L’obiettivo è quello di creare un modello di valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e paesaggistiche della città di Paola e del contesto territoriale di riferimento, favorendo le ricadute in termini di attrattività turistica e incrementando il valore aggiunto per il territorio (occupabilità, offerta di turismo responsabile, pratiche di partecipazione della cittadinanza replicabili nel tempo e filiere di social innovation). Nell’ambito della finalità di favorire la convivenza civile, la partecipazione e la coesione sociale nella città, l’Amministrazione vuole ripensare il territorio  come luogo di vera e propria produzione di innovazione sociale, di sperimentazione di nuovi modelli produttivi e di razionalizzazione dell’offerta dei servizi istituzionali a favore della competitività dell’economia. L’Amministrazione Comunale chiede quindi ai cittadini, ai professionisti, agli imprenditori ed alle associazioni di mettere a disposizione, a titolo gratuito, competenze, tempo e concrete attività di volontariato, per il bene comune e l’interesse generale. L’attività richiesta  è esclusivamente volontaria: non sarà retribuita e neppure oggetto di contribuzione».

Tutto molto interessante, e sicuramente plausibile, perché ci sarà stato senz’altro un seguito a quella dicitura per cui, ad Agosto, l’iniziativa era stata subordinata ad un’imminente  «consegna dell’immobile da parte della ditta aggiudicataria dei lavori all’Amministrazione Comunale di Paola».

Con l’ingresso di “Territorio Solidale”, l’edificio che un tempo ha ospitato anche il Cap 87207 (Collettivo Artistico Paolano), sarà messo a disposizione di un “Team” che si occuperà di servire un “empowerment” alle persone e alle imprese.

La commissione che esaminerà le domande pervenute, si è già riunita una volta tre giorni fa, col segretario comunale,  Nicola Falcone, nelle vesti di presidente, ed altri due dipendenti nel ruolo di componente e verbalizzante. Tutto, al momento, senza “impegni di spesa”.

Paola – Gli “incubatori di idee” saranno insediati a Largo Sette Canali ultima modifica: 2017-02-14T20:12:04+00:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista Pubblicista dall'agosto del 2013, mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.