Parmareggio grattugiato

Con l’arresto dell’ex Sindaco di Parma, Pietro Vignali, per il PDL si è aperta una brutta piaga, una ferita cancerosa simile a quelle che hanno minato, rendendola filiforme, la Lega Nord qualche mese addietro. Pietro Vignali, Sindaco di Parma, oltre ad aver condotto il suo Comune sul baratro del dissesto, si è anche arrogato il diritto di “prendere”, dai soldi pubblici, denaro da spendere per i suoi consumi personali.

Una condotta riprovevole. Ma quanto rara?

Oggi Vignali rappresenta il top dell’impresentabilità per i politici.

Ma l’ascesa al vertice della classifica del disgusto italiano, è cosa reale o è soltanto un fuoco di paglia pronto ad essere sostituito, in tempi brevi, con qualche altro più grande scandalo?

Certo, perché per noi italiani è necessario lo scandalo mediatico, pubblico per comunicazione, per noi italiani è esemplare soltanto la gogna.

Refuso del periodo papalino, teatro delle italiche ghigliottine, questo atteggiamento non conduce al cambiamento reale, bensì ad un effimero periodo di pubblico ludibrio. Basti pensare al boom economico degli anni successivi al fascismo: a parte qualche conquista sociale condivisa internazionalmente, quale cambiamento ha apportato allo status quo? I poveri di allora, pur essendo definiti in maniera diversa, sono gli stessi di oggi. Le classi sociali e lavorative non hanno mutato assolutamente la loro condizione: gli operai sono sempre nei guai, il ceto medio galleggia nel terrore di perdere la posizione acquisita, i ricchi comandano. E si potrebbe continuare citando “gli anziani”, “gli studenti”, e tutto quell’insieme di classi che – da sempre – compone la società italiana.

Il pubblico ludibrio, è servito a mutarne la condizione di “governati”? Il Marchese del Grillo è stato mai spodestato?

A giudicare dai risultati, no.

Arrivare a riconoscere l’esistenza di un problema solo quando su questo viene posta la lama della ghigliottina, è un atteggiamento controproducente che aiuta i gattopardi a “cambiare tutto affinché nulla cambi”. L’indignazione per un atteggiamento sbagliato, quando è urlata soltanto sotto al patibolo, non serve a niente.

Quanti sono i casi simili a quello parmense? Scendendo l’Italia geograficamente, secondo la mappa della Corte dei Conti, un altro Comune versa in una situazione simile: Reggio Calabria.

Quasi fosse un patto per denominare l’affare come il noto formaggio ParmaReggio, è in realtà un asse che accomuna la gestione della cosa pubblica secondo visioni “imprenditoriali” rampanti e di bella presenza. Senza aspettare la gogna, è molto semplice vedere che la situazione di Scopelliti potrebbe assumere caratteri tragici da qui a poco, perché lo scandaloso non consiste in una discesa da una scaletta affiancati da agenti in divisa, lo scandaloso non compare con quella accusa di “contiguità”, perché lo scandaloso è già in atto in stipendi non pagati, tredicesime trattenute, territorio vituperato e popolazione sfiduciata. Senza aspettare alcuna gogna, documentarsi sulle carte che riguardano i conti di Reggio Calabria potrebbe essere un utile viatico per capire se è il caso o meno di eleggere un Senatore che, se nella Città dello Stretto venisse dichiarato il dissesto dopo le elezioni, potrebbe evitare di risponderne per via dell’immunità garantita dalla nuova carica acquisita.

Ovviamente Reggio Calabria è utile a questo discorso perché ricade pienamente nel raggio d’azione della testata, tuttavia – proprio come fosse un formaggio – il sistema ParmaReggio è sparso a pioggia (o meglio, “grattugiato” a pioggia) in molti interstizi della Nazione. Non è necessario scomodare il caso Penati o ribadire quanto accadeva alla Regione Lazio; questi sono solo esempi di attività giunte alla gogna del pubblico ludibrio. Quello che bisogna fare è osservare l’operato di quelle amministrazioni che a tali modelli si ispirano e capire a quali risultati porteranno. Il modello Parma o il modello Reggio, sono punti di riferimento per determinate ideologie politiche che, addirittura, ne hanno dichiarato la prosecuzione sul proprio territorio. E che il proprio territorio sia Paola o l’intera Regione fa poca differenza, la puzza di formaggio andato a male è la stessa ovunque.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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