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Nasce il Contubernium. Ragazzi di Roma Est insieme verso la Rivoluzione

È il 22 marzo quando alcuni giovani di Roma Est, decidono di occupare un ex stabilimento delle ferrovie dello stato, ormai abbandonato da anni e semi distrutto da alcuni rom che vi avevano abitato per qualche tempo. Si riprendono uno spazio non utilizzato, che vogliono trasformare in qualcosa di migliore, per andare contro una politica che non pensa ai diritti e ai bisogni del quartiere, ma anzi va a creare un maggior divario tra le diverse fasce sociali esistenti. Nasce così il “Contubernium”, che ci tengono a precisare «è uno spazio antifascista e anticapitalista».

Il nome, era usato ai tempi dell’Impero Romano per indicare il fatto di dividere la stessa tenda, la stessa casa. Una sorta di convivenza tra uomo e donna, oggi usato anche come sinonimo di coabitazione, amicizia.

A volere fortemente l’occupazione, ragazzi veramente giovanissimi, a partire dai 15 anni, che in prima linea, appoggiati da ragazzi più grandi, hanno fatto partire questa piccola rivolta per riprendersi uno spazio, all’interno di una realtà territoriale che abbraccia ogni fascia d’età. Il quartiere ad esempio è costituito non solo da giovani, ma per lo più da anziani.

Partono da zero i ragazzi del Contubernium, senza fondi – se non quelli raccolti attraverso feste o grigliate organizzate tutti insieme – ma non per questo sfiduciati. Il loro intento, oltre che quello di mettere a posto uno spazio ormai abbandonato da anni, è quello di trasformarlo in un centro in grado di offrire servizi gratuiti per tutti, e andare incontro a persone con difficoltà economiche. Hanno già progettato di aprire una biblioteca autogestita, e spazi per promuovere corsi di ripetizioni scolastiche, rivolte soprattutto alle famiglie meno abbienti, o ancora un’aula cinema e iniziative socio culturali «per instaurare un rapporto di unione-condivisione con tutta la comunità che ci circonda» si legge su un volantino che i ragazzi hanno distribuito.

Le idee non mancano, la voglia di cambiamento nemmeno, e mai come in questo caso l’unione fa la forza. Siamo certi che, grazie anche a questa piccola grande iniziativa, una parte di Rivoluzione è stata fatta, in attesa di andare verso qualcosa di ancora più grande, che contribuirà a rendere il mondo un po’ meno peggiore!

About Asmara Bassetti

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