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La Fiat 500 parcheggiata a Sant’Agata, Paola.

Poco meno di un mese per conoscersi, viaggiare e – si spera – innamorarsi fino a dichiararsi reciprocamente amore eterno. È con questo obiettivo che l’iniziativa “Il Giro del Cappero in 80 tappe”, è partito da Linosa (Sicilia) lo scorso 18 gennaio, in cui i due unici partecipanti (Alessandro ed Edite) dovrebbero giungere a Milano dove ad attenderli potrebbe esserci un prete sull’altare. L’iniziativa propagandistica, volta a valorizzare i luoghi simbolo del Bel Paese, venerdì scorso ha fatto tappa a Paola e in quella circostanza i due alfieri della “Capperina Turchina” (la mitica Fiat 500 del ‘71 con il motore rombante) sono stati accolti dall’ATS “ Riviera di San Francesco ”.

«Partendo dall’Isola di Linosa – spiegano i due protagonisti – arriveremo a Milano percorrendo 2mila chilometri. Attraverseremo 80 località, incontreremo decine di persone lungo il percorso, saremo alla Bit di Milano, l’11 e il 12 febbraio, ci sposeremo il 13 febbraio a Seregno, ci imbarcheremo a Genova, il 16 febbraio, approderemo a Palermo e dopo un mese, il 18 febbraio, rientreremo ad Agrigento».

Perché il cappero? «Perché è tenace, coraggioso, sapido, bello, orgoglioso, cresce – chiariscono il siciliano Alessandro Ciulla e la lettone Edite Lanka – quasi ovunque ed è uno dei simboli del sud. A Linosa lo coltivano da generazioni assieme alle lenticchie: entrambi piccoli come quest’isola ma saporosi e inimitabili».

Insomma una bella iniziativa che, ad un costo irrisorio, contribuirà a propagandare positivamente una parte di questo meridione.

Paola – Riviera di San Francesco tappa del Giro del Cappero ultima modifica: 2016-01-27T10:02:57+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.