Oggi le comiche, forse sarebbe il caso di dire tragicomiche. Questo è lo scenario della politica cittadina, leggendo i titoli dei quotidiani locali, non sai se ridere o piangere. Il degrado politico paolano raggiunto negli ultimi anni, rispecchia nel piccolo ciò che succede in campo nazionale. I partiti tradizionali, si sono liquefatti da tempo, prevalgono gli interessi di singoli o di famiglie, con gran faccia tosta anche i giovani rampanti cambiano casacca, tanto il loro pacchetto elettorale , espressione di sudditanza di perenne richieste di favori, anche di ciò che sarebbe un loro diritto, sono sicuri di gestirlo , come fosse cosa loro. La tipica mentalità servile meridionale, fatta del lessico comune, “del don”…. Che anni fa sembrava scomparsa, oggi è ritornata in modo sprezzante, sostituita dai tanti “dottore. . ingegnere. . . avvocato. . . etc”. Certo la mancanza di lavoro mette spesso la dignità sotto i piedi, ma avere il coraggio di andare via, cosi come hanno fatto altri giovani, forse sarebbe meglio che sperare nella solita raccomandazione per ottenere una sistemazione. Giorni fa conversando con alcuni conoscenti, chiedevo loro se dopo le ultime elezioni comunali gli impegni assunti dal proprio politico di riferimento fossero stati mantenuti , la risposta era sempre un mesto sorriso. Eppure io sapevo che non erano cose trascendentali; il trasferimento dal nord, qualche mese di lavoro presso un supermercato, la velocizzazione di una pratica amministrativa. Lo scenario che si prospetta, per eventuali elezioni amministrative appare desolante. Al voltafaccia di esponenti politici nazionali e regionali, abituati a fare il classico salto della quaglia, pur di avere un incarico di potere, ne consegue un susseguirsi di proclami dei loro referenti locali, i quali guarda caso, si accorgono solo ora che siamo allo sfascio. Ed ecco grandi manifesti di cambiamento di rinnovamento, dei quatto ragazzotti , che sino ad ieri ricoprivano incarichi di responsabilità. State calmi e tranquilli, questo paese vi premierà come sempre. Personalmente non ho votato nelle ultime due amministrative, penso che cosi stando le cose farò il tris la prossima volta. Agli amici che mi dicono ‘la speranza è l’ultima a morire, ribadisco che a mio parere è già sepolta.

Paola – Per Cosmo De Matteis la politica locale è “tragicomica” ultima modifica: 2016-02-16T10:12:49+02:00 da Redazione
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