L’ascia di guerra dissotterrata dal duo consiliare composto da Francesco Aloia e Marco Focetola, è un discrimine politico che – in un’atmosfera da campagna elettorale “aperta” – potrebbe aiutare ad interpretare lo scacchiere degli schieramenti impegnati. Perché continuando la diatriba sulla nomina della commissione elettorale, la coppia di consiglieri eletti in quella che fu la prima maggioranza Ferrari, sta dando vita ad uno scontro con colpi “trasversali”. L’ex capogruppo del Pri, riavvolgendo il nastro del battibecco, ha lasciato intendere una situazione per la quale – se si fosse recato al consiglio comunale di sabato scorso – la stessa nomina di Marco Focetola nella commissione sarebbe stata a rischio. «Perché – ha detto Aloia – candidandomi avrei di sicuro preso più voti di lui. Tenendo fisse le nuove nomine della Ciodaro e di Abruzzo (che come unico membro espresso dalla minoranza sarebbe entrato in commissione anche con un solo voto, ndr), pur se fossimo arrivati a parità, sarei anagraficamente entrato io. Il consigliere Focetola dovrebbe essere grato alla mia assenza, perché solo senza di me lui ha potuto proseguire la sua esperienza in commissione. Lui e tutta la maggioranza, perché senza la mia presenza a talune votazioni, quest’amministrazione sarebbe a casa già da un bel pezzo. Mi si rammenta il passato, per stigmatizzare un episodio che, per quanto pregnante, è stato comunque un dovere compiuto nel nome del partito (Udeur, ndr) che all’epoca rappresentavo. Dopo questo trascorso, il fatto di essere tornato a sedere nell’aula Lo Giudice dovrebbe essere il sigillo che dimostra le mie qualità di persona. Non so se altri avranno quest’onore, magari quelli che si riempiono la bocca con paragoni che potrebbero essere chiariti in un confronto diretto, pubblico o dinnanzi ad una telecamera. Mi si attribuiscono espulsioni che non sono mai avvenute, perché il Pri non ha potuto determinarsi contro il mio tesseramento, garantito per statuto. Sono io che mi sono dimesso dal Pri, assumendomi responsabilità sconosciute invece ad altri che hanno addirittura organizzato una conferenza stampa per celebrare cambi di casacca durati dieci giorni, perché alla prima assunzione di responsabilità s’è scelto di fare un passo indietro, preferendo un piatto di lenticchie. Sono sempre io che, continuando nel solco di un rapporto col sindaco, m’ero fatto promotore del sorteggio per selezionare gli scrutatori, senza aver mai dichiarato di volermi togliere i sassolini dalla scarpa con proposte dal sapore di rivendicazioni di cui non sono il solo ad essere al corrente». Aloia marcia da veterano solitario (consapevole di aver comunque “appoggi” nell’aula consiliare), Focetola s’avvia a dare linfa al progetto “Grande Paola”, nel calderone del maxicentrosinistra paolano bolle un brodo che inizia a sprigionare i suoi afrori.

Paola – Francesco Aloia invita Focetola ad un pubblico confronto ultima modifica: 2016-03-31T20:42:46+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.