Vengono costantemente ringraziati per la loro opera, per qualche “striscia” in più sull’asfalto pedonale o per aver decespugliato un rovo collinare, così gli operai in mobilità in deroga del settore manutentivo paolano, stanno ricevendo encomi quotidiani da chi gestisce il Sant’Agostino anche su internet. Sempre operativi, all’erta, dotati di quel vigore che l’amministrazione comunale, nelle vesti informatiche del vicesindaco Sbano, propone quasi come “modello da seguire”. Foto e aggiornamenti si moltiplicano alla velocità di un “click”, collezionando un notevole gradimento tra gli utenti-cittadini della rete.

Peccato però che, per quanto riguarda questi “sfortunati” lavoratori, esiste anche l’altra faccia della medaglia. Quella più reale e legata alla vita di ogni giorno, condizionata dalla mancata erogazione di stipendi che starebbe protraendosi da oltre sedici mesi, con operai che attendono la retribuzione per lavori svolti negli anni scorsi. Peccato che, nonostante si adoperino davvero “col cuore” – così come viene propagandato da taluni sui social network – a questi padri di famiglia nessuno stia prestando realmente attenzione, perlomeno per recepirne le istanze disperate.

Il rapporto dei lavoratori in mobilità in deroga, entrando nello specifico, è legato agli umori della Regione Calabria, dalla quale dipendono “direttamente”. Il loro impiego, sia nel passato che nel presente “paolano” per una ventina d’operai, è rapportato alle necessità del territorio regionale. La busta paga per le mansioni svolte è ai minimi della sopravvivenza – nel caso specifico di Paola si tratta di un’indennità di partecipazione pari a 400 euro lordi mensili – e quando a questa “miseria” s’aggiunge anche la beffa dell’incostanza nell’erogazione, allora li si dovrebbe rappresentare come “vittime” e non come “eroi dei nostri tempi”.

Sondando gli umori di alcuni tra loro, viene fuori uno spaccato preoccupante, fatto di indigenza e attesa, nella speranza che la Regione eroghi il dovuto. Ciononostante è un presente fatto comunque di operatività, qualità sorprendente alla luce del faticare “a gratis”, col desiderio che qualche rappresentante istituzionale s’accorga dei loro problemi “reali” e, anziché ringraziarli virtualmente per il “sacrificio” costantemente reso, li vada a tutelare nelle sedi opportune.

A tale proposito, secondo indiscrezioni dell’ultima ora, pare che il sindaco in persona si sia “accorto” di questa realtà proprio l’altro ieri mattina, e a riguardo avrebbe convocato una riunione con gli operai, rassicurandoli con l’intenzione di farli pagare entro tempi brevi. La speranza adesso è  che ci sia contiguità tra il “dire” e il “fare”.

Paola – I lavoratori in mobilità in deroga ancora attendono spettanze ultima modifica: 2016-07-22T19:57:42+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.