andrea filella

Fuscaldo – Un “affidamento diretto” mette in allarme il gruppo di Filella

Nota diramata dal gruppo consiliare fuscaldese “Il Futuro che Vogliamo”

Il gruppo consiliare IL FUTURO CHE VOGLIAMO, nelle persone di A. Filella, M. C. Carnevale e M. F. Trotta, ed il gruppo politico FUSCALDO E’ NOI, nella persona del consigliere F. Leta, intervengono in merito alla Determina del 28 ottobre c.a. (N° 654 del registro generale) avente oggetto “Affidamento alla cooperativa “A Piccoli Passi”, della famiglia Marcone, “del servizio di supporto alle attività didattiche agli alunni diversamente abili della Scuola dell’Infanzia e delle scuole primarie di primo e secondo grado del Comune di Fuscaldo”.

Premesso che siamo concordi sulla salvaguardia e sulla tutela di posti di lavoro, soprattutto per i residenti del nostro Comune, e sulla correttezza procedurale dell’iter seguito dai responsabili degli uffici competenti, mettiamo in evidenza come il metodo adottato per l’affidamento di questo servizio sia poco trasparente e chiaro, atteggiamento che l’attuale esecutivo sembra reiterare.

Infatti l’importo contrattuale di 28.712,00 euro dà la possibilità di “procedere mediante affidamento diretto senza procedimento di gara”, metodo questo a cui si ricorre molto spesso per ragioni di urgenza ma che il più delle volte nasconde favori e atti di riconoscenza diretti ai sostenitori della campagna elettorale.

Ci si chiede quanto sia corretto continuare ad operare in situazioni di urgenza e senza una regolare programmazione da parte dell’amministrazione comunale. Eppure si tratta di amministratori che hanno già governato da 5 anni. Quanto si può considerare etico e morale, anche se legale, il fatto che senza una procedura di appalto venga affidato un servizio di circa 30.000,00 euro ad una delle tre cooperative invitate dall’amministrazione comunale, escludendo tutti gli altri eventuali soggetti interessati? I criteri adottati per la scelta sono stati quelli del ribasso dei costi, spesso legati allo scadimento della qualità dei servizi essenziali, in questo caso riferiti ad una categoria svantaggiata che avrebbe bisogno di un’assistenza di eccellenza.

Ed ancora: quali saranno i criteri che verranno adottati per le nuove assunzioni? Anche in questo caso per chiamata diretta, senza contrattazione sindacale?

Siamo alle solite! Poca chiarezza nelle procedure e molti interrogativi legati alla esternalizzazione dei servizi”.

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